Il presidente della Provincia: "Scelta incomprensibile e contradditoria"

La revoca dei corsi all'ex Ipsia dell'Istituto Guastaferro in Marche suscita proteste da parte dei docenti e del territorio, che perde l'opportunità di formare studenti altamente specializzati. La decisione è stata definita contraddittoria e incomprensibile dalla politica locale. L'amministrazione comunale non ha ancora preso posizione.

Il presidente della Provincia: "Scelta incomprensibile e contradditoria"
Il presidente della Provincia: "Scelta incomprensibile e contradditoria"

Istituto Guastaferro, ancora niente dal fronte settentrionale. La regione Marche non ha ancora precisato ufficialmente i motivi che l’hanno indotta a revocare i due corsi all’ex Ipsia. Se da un lato i docenti del ‘Guastaferro’ annunciano manifestazioni, dall’altro la politica continua a pressare Palazzo Raffaello. "Questo improvviso e improvvido cambiamento mortifica la comunità di San Benedetto – commenta l’onorevole Giorgio Fede - quella degli istituti formativi, il corpo docente, gli studenti e le imprese del territorio che perdono l’opportunità di trovare dei ragazzi formati ai più alti livelli di specializzazione". Il deputato della riviera ricorda che questi indirizzi di studi, richiesti da anni e mai approvati, sono stati fortemente richiesti da tutti gli attori del territorio. L’attacco più duro, però, viene da un Sergio Loggi a dir poco infuriato: "Si tratta di una scelta contraddittoria e incomprensibile – scrive il presidente della provincia assieme al consigliere Stefano Novelli - che, peraltro sconfessa nell’arco di appena pochi giorni, la deliberazione del 5 gennaio 2024 della stessa giunta". Con questa, Palazzo San Filippo aveva statuito i corsi d’indirizzo tecnico all’Istituto ‘Guastaferro’. "L’impegno della provincia – proseguono Loggi e Novelli - a sostegno della comunità scolastica del ‘Guastaferro’, come di ogni istituzione educativa del territorio, aveva trovato non solo l’approvazione preventiva dell’ufficio scolastico regionale, ma anche il consenso convinto del tessuto imprenditoriale e socio-economico locale che necessita di figure professionali specializzate in tali ambiti. Tanto è vero che lo stesso presidente di Confindustria Ascoli Simone Ferraioli, aveva espresso apprezzamento circa i suddetti corsi". L’ultima delibera "grava in misura incombente sulle attività di orientamento e sull’offerta didattica all’approssimarsi del termine delle iscrizioni". Nessuna novità, invece, dall’amministrazione comunale. Chi ne ha fatto parte in passato, però, mostra di non gradire: "Bisogna fare una grande battaglia, non solo dalla scuola, ma anche dalla politica che ci governa – affonda l’ex assessore alla cultura Lina Lazzari – Il nostro territorio non può andare incontro ad un depauperamento sotto il profilo dell’offerta formativa ed educativa. Il ‘Guastaferro’ ha sempre rivestito un ruolo di primo piano, in quest’ambito".

Giuseppe Di Marco