La casa-galleria di Alessandro. Malaspina

Fermo, via Medaglie d'Oro, civico 14: una casa trasformata in una galleria d'arte. Le opere di Alessandro Malaspina, con paesaggi e volti malinconici, trasportano il visitatore in un mondo ordinato e pulito. L'acqua è un elemento ricorrente, simbolo di vita e energia. Malaspina, allievo di Giuseppe Pende, ha anche insegnato geometria descrittiva e ha dipinto opere religiose per diverse chiese delle Marche.

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Fermo, via Medaglie d’Oro, civico 14: un’abitazione. Ma non solo una casa. Meglio definirla una galleria d’arte. Un edificio dove, dal piano terra al primo piano: corridoio, scala, sale, a campeggiare sono i dipinti. Le opere di Alessandro Malaspina accompagnano il visitatore. Lo fanno con i paesaggi, i volti, i viali alberati. Sui pianerottoli, il pittore ha realizzato trompe l’oeil che, con estremo realismo, fanno sparire la vista di una parete. I colori di Malaspina non sono mai prorompenti. I suoi dipinti hanno un non so che di romantico e malinconico. Quasi il desiderio di un mondo altro, ordinato, pulito. Ci spingeremmo sino a dire: un mondo onesto. L’acqua è spesso presente, come fiume, lago, mare, come vita che fluisce, che ha una sorgente e un cammino per giungere a dissetare ognuno. Bene lo indica il grande quadro, dai colori tenui che sovrasta il tabernacolo nella chiesa di Santa Lucia di Fermo. Un’Origine con la maiuscola e un fluire di energia. E poi le colline di casa nostra: dolci, morbide, pure. I dipinti di Malaspina contengono un non so che di sacro, di qualcosa che ci fa staccare dal mero dato materiale per portarci altrove. Un sogno? Un luogo buono, dove incantevole sarebbe vivere. È il contrario dell’alienazione: è esigenza di bellezza, quella che muove e "doma la tenebra malvagia del nostro mondo" come scriveva Solovev. Il sig. Alessandro sorride quando indica le opere, e si appassiona sfogliando un grande album di ritratti. Copre gli occhi della ragazzina, poi ne copre la bocca. "L’equilibrio è importante, - dice – è quello che ho imparato da Giuseppe Pende". Sì, perché Malaspina è stato allievo e collega di Pende e "a lui devo tutto". Allievo e collega all’Istituto d’Arte Preziotti di Fermo. Ecco perché, accanto ai suoi dipinti, ce ne sono alcuni dei suoi ex allievi, lavori che richiamano figure geometriche. Malaspina è stato docente di geometria descrittiva. Torniamo ai quadri. Molte opere sono a sfondo religioso e si trovano in diverse chiese delle Marche. Per Fermo ricordiamo il Beato Alamanno a Santa Maria a Mare, il Gesù risorto per il Santuario della Misericordia, la Comunione dei Santi per la Cappella dell’INRCA, il Fra Marcellino per il Convento dei Cappuccini. In occasione della presentazione della mostra Ligabue-Pende, Malaspina ha raccontato dal palcoscenico del teatro dell’Aquila il suo maestro Pende.