Largo della Fortuna, stanziati 200mila euro per San Giacomo Apostolo

L'Ufficio Speciale Ricostruzione ha liquidato un contributo di 720mila euro per il restauro e il rafforzamento della chiesa di San Giacomo Apostolo, danneggiata dal terremoto del 2016. La comunità di Arquata ricorda le vittime della tragedia con una messa e l'impegno quotidiano per ricostruire i luoghi.

Largo della Fortuna, stanziati 200mila euro per San Giacomo Apostolo
Largo della Fortuna, stanziati 200mila euro per San Giacomo Apostolo

Hanno preso il via i lavori alla chiesa di San Giacomo Apostolo, danneggiata dalle tremende scosse del terremoto di sette anni fa. Lo stesso Ufficio speciale ricostruzione infatti, ha appena liquidato la somma di circa 200mila euro, pari al secondo anticipo del 30 per cento sul contributo concesso di 720mila euro. L’antica chiesa, edificata nella prima metà del 14esimo secolo, ricca di tesori, si trova in Largo della Fortuna, in centro storico, nella zona di Corso di Sotto. Dopo le lesioni causate dal terremoto del 2016, la chiesa è oggetto di una serie di operazioni di restauro conservativo e rafforzamento locale.

L’obiettivo è quello di consolidare le parti strutturali che costituiscono la ‘scatola’ muraria, dalle coperture lignee passando per le murature, comprese le strutture orizzontali voltate della chiesa. Nel carnet dei lavori, eseguiti dall’impresa Picalarga Srl (il soggetto attuatore è la diocesi di Ascoli), sono previsti anche la messa in sicurezza ed il restauro conservativo degli affreschi e la pulitura dei portali d’ingresso in pietra di travertino. Del resto, a sette anni dal terremoto, le scuse non bastano più: "Abbiamo bisogno di anima oltre che di case, alla ricostruzione materiale va affiancata quella delle comunità: solo così questi posti torneranno come erano prima del terremoto". Monsignor Piero Coccia, arcivescovo emerito di Pesaro ma ascolano di nascita, ha riassunto con queste parole il pensiero di chi ancora aspetta la ricostruzione e di tutti coloro che sono intervenuti alla messa in ricordo delle vittime nella zona Sae di Pescara del Tronto, la frazione di Arquata dove si registrò il pesante bilancio di 52 morti sui 299 totali che la tragedia causò tra Amatrice, Accumoli e, appunto, il comune piceno. Nutrita la partecipazione degli abitanti, molti dei quali avevano assistito anche alla veglia notturna al ‘parchetto della memoria’, insieme al sindaco Michele Franchi. Anche l’Ufficio Speciale Ricostruzione, con il direttore Marco Trovarelli, alcuni dirigenti e parte dei dipendenti, ha voluto manifestare la propria vicinanza alla comunità arquatana in una data così dolorosa. Ma che deve ricordare a tutti l’impegno che, quotidianamente, va messo per ricostruire questi luoghi.

Matteo Porfiri