"Ospedale, nessuna risposta". Casini: c’è poca chiarezza

La consigliera regionale aveva presentato un’interrogazione sulla riorganizzazione.

"Ospedale, nessuna risposta". Casini: c’è poca chiarezza
"Ospedale, nessuna risposta". Casini: c’è poca chiarezza

Nessuna discussione sull’ospedale di San Benedetto in consiglio regionale. Anna Casini, che aveva presentato un’interrogazione sulla riorganizzazione del dipartimento di emergenza in riviera, non ha ottenuto risposta da Palazzo Raffaello, per l’assenza dell’assessore Filippo Saltamartini. Immediato l’attacco dell’ex vicepresidente delle Marche, che ha fatto notare come una questione di tale entità non possa essere snobbata nelle sedi istituzionali. Intanto prosegue il botta e risposta fra la direzione dell’Ast 5, la quale nega che al Pronto soccorso sia in servizio un solo medico. Ma anche in questo caso, la controreplica del centrosinistra non si è fatta attendere. La Casini, intanto, ha criticato il governo regionale per la scarsa attenzione dimostrata al tema del giorno: "Mi chiedo come mai l’assessore non sia qui – ha affermato – Sono preoccupata per il problema della Medicina d’urgenza a San Benedetto, perché c’è poca chiarezza, e anche perché c’è stata una lettera da parte dei medici del Pronto soccorso di San Benedetto, con cui questi hanno esternato preoccupazione per questa ristrutturazione".

Come detto alcuni giorni fa in conferenza stampa, la Murg è stata trasferita al piano del Pronto soccorso per lavori urgenti – su cui la Casini, peraltro, aveva chiesto chiarimenti – e i posti letto sono temporaneamente stati ridotti da 13 a 8. L’intervento dovrebbe durare da 5 a 6 mesi, ma intanto la preoccupazione sale, e l’Ast ha voluto chiarire la situazione al Pronto soccorso: "Come sempre – recita la nota diramata dal vertice sanitario – sono presenti per gli ambulatori due medici in tutte le ore del giorno, oltre al supporto dato dai vari consulenti nelle diverse branche specialistiche. Dal 1° febbraio, inoltre, la presenza dei posti letto obi (osservazione breve intensiva, nda) e di Medicina d’urgenza allo stesso piano, negli spazi contigui, ha determinato la presenza negli spazi del pronto soccorso di un medico in più nelle 12 ore diurne. Da oltre un anno opera all’interno del Pronto soccorso un medico afferente ad una cooperativa di servizi: da settembre, questo medico può (per requisiti previsti nel bando di gara), visitare e curare ogni tipologia di paziente, di qualunque codice di gravità". Risposta giudicata insufficiente da Aurora Bottiglieri e Paolo Canducci: "Prima della riorganizzazione i medici strutturati che svolgevano questo lavoro erano due, uno in servizio alla Murg e uno al Ps. La direzione fa finta di non capire e fa riferimento al medico della cooperativa che già prima affiancava il medico strutturato".

Giuseppe Di Marco