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3 apr 2022

"Restare aperti è già un segnale"

"Ci venga a trovare, sono orgogliosa di farle vedere il nostro albergo". Si capisce subito che Antonietta Baiocco, titolare dell’Hotel Ambassador, in prima fila sul lungomare di Grottammare, ci mette il cuore nel suo lavoro che fa da quando era bambina. L’imprenditrice è combattuta nel dare un giudizio su come vanno le cose. "Per come ce l’aspettavamo, durante la pandemia, devo dire che è andata bene, ma non possiamo parlare di crescita, tale da consentire di fare investimenti. Grottammare è una bella città, ma ha bisogno di più attrazioni per i turisti. Il mio sogno è tornare agli anni di gloria, ma tante cose devono cambiare. Io lo auspico per i giovani".

Per il periodo di Pasqua a Grottammare, così come in tutta la Riviera delle Palme, non sono molte le attività che riaprono i battenti. "Non è conveniente aprire un albergo in questo periodo tenuto conto delle spese fisse che scattano subito, ma più stiamo chiusi e peggio è – afferma Antonietta – Vedere il lungomare con le strutture aperte è un’altra cosa. Non possiamo pensare di avere un capitale così importante per farlo lavorare solo due mesi ogni anno. Serve sacrificio e anche rimettere qualcosa, ma io e mio marito – spiega ancora Antonietta – lo facciamo per portare avanti l’attività".

"A Pasqua abbiamo solo gruppi di genitori dei ragazzi che partecipano a una manifestazione sportiva, altrimenti non ci sarebbe stato quasi nessuno. Alla fine avremo occupato una ventina di camere, ma stiamo seminando, la gente passa vede l’Hotel aperto, magari entra e chiede informazioni. Per la prossima estate le prenotazioni vanno ancora a rilento. In bassa stagione abbiamo preso alcuni gruppi, ma i prezzi sono molto bassi, prevedono delle gratuità e ci sono sempre tante tasse da pagare insieme al personale che inizia a lavorare. Ecco, a proposito di personale, c’è tanta carenza e sono quasi introvabili i professionisti, come chef e direttori di sala. Prima il terremoto poi il virus, si parla di contributi, ma fare le pratiche è così difficile che alla fine ci abbiamo rinunciato. Bisognerebbe incentivare gli operatori per fare bene e investire nelle strutture ricettive".

Ma. Ie.

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