Sessant’anni di maccheroncini "Questa sagra è ormai un cult"

Gli appuntamenti si susseguiranno da stasera fino a lunedì. Ci sarà anche un annullo filatelico

Sessant’anni di maccheroncini  "Questa sagra è ormai un cult"
Sessant’anni di maccheroncini "Questa sagra è ormai un cult"

Prende il via stasera, per terminare lunedì, la Sagra dei maccheroncini Igp di Campofilone, che quest’anno taglia il traguardo della sessantesima edizione accompagnata da importanti riconoscimenti nazionali, quali la presenza di giudici per decretarne la concessione del marchio ‘Sagra di qualità’ e l’emissione da Poste Italiane, di un annullo filatelico speciale per celebrare i 60 anni di storia della sagra. Iniziata nel 1963 come piccola festa di paese, anno dopo anno la sagra ha conquistato sempre più visitatori grazie alla sinergia di intenti tra le amministrazioni comunali e le Pro loco che si sono succedute nel tempo, stretti nella volontà di promuovere il maccheroncino, prodotto di eccellenza del territorio che racconta tradizioni e storia comune. Motivazioni che sono valse il riconoscimento del marchio di pasta all’uovo Igp d’Italia attribuito dall’Unione Europea nel 2013. E’ così che ‘la festa di paese’ del ’63 è passata da una presenza di 50 visitatori alle 30mila presenze censite lo scorso anno con la preparazione di 40 quintali di ragù necessari al condimento di circa 14mila porzioni di maccheroncini. Tanta strada è stata fatta da quel 1963, quando veniva allestito un unico stand di consegna dei piatti, per arrivare ai tre punti di distribuzione di oggi.

"I tre stand sono dislocati: uno a ridosso delle scuole, uno nella piazza del centro e l’altro nella magnifica cornice dell’Orto Abbaziale – spiega il presidente della Pro loco Luca Uliassi – siamo pronti per la festa che è ormai un cult dell’estate Fermana e che riconferma l’ottima collaborazione tra amministrazione e Pro loco". "Sono orgoglioso di celebrare i 60 anni della sagra organizzata dalla Pro loco da cui provengo – commenta Marco Silla, presidente regionale Unpli Marche – per la quale abbiamo intrapreso l’iter di riconoscimento del marchio di eccellenza ‘Sagre di qualità’, certificandone la storia, la tradizione e il valore di un prodotto unico nel suo genere come i maccheroncini ed esaltando il lavoro di circa 200 volontari". Silla spiega che il percorso di valutazione di ‘Sagre di qualità’ vedrà la presenza alla manifestazione 2023, di una giuria di ispettori (selezionati dall’Unpli Nazionale) provenienti da altre regioni con lo scopo di valutare e decretare il riconoscimento. "La sagra è anche volano di promozione turistica per il nostro paese – dice il sindaco Gabriele Cannella – senza dimenticare che turismo e gastronomia significano anche offerta di lavoro. Ringrazio tutti per il contributo".

Paola Pieragostini