Tagli, dimissioni e proteste: i disagi della sanità in riviera

Personale in esubero, dimissioni eccellenti: la sanità della riviera torna ad essere un calderone in ebollizione. Proteste, rimostranze dei sindacati, picchetto con striscioni e partecipazione di esponenti politici. Dimissioni del primario di Ortopedia, incontro per capire se sia possibile ritirarle. Trasferimento dell'Emoteca e del Centro Trasfusionale.

Tagli, dimissioni e proteste: i disagi della sanità  in riviera

Tagli, dimissioni e proteste: i disagi della sanità in riviera.

Personale in esubero, dimissioni eccellenti: la sanità della riviera torna ad essere un calderone in ebollizione per la piega degli eventi che sta vivendo il ‘Madonna del Soccorso’. A pochi giorni dalle dimissioni del primario dì Ortopedia Remo Di Matteo, l’ingresso dell’ospedale si fa teatro del sit in organizzato da Usb e Nursind e dalla ventina di operatori sanitari licenziati a Capodanno. Per la maggior parte oss, che pur avendo lavorato in ospedale durante l’emergenza pandemica, da inizio anno non sono stati confermati. "Sono entrata in servizio durante il Covid – dice un’oss – quindi ho lavorato per 38 mesi, dopodiché ho perso il lavoro senza un preavviso e in base ad una graduatoria che non era stata utilizzata in tempo di pandemia". ‘Traditori dei lavoratori’, ‘Ci avete lasciato in mutande’: gli striscioni all’incrocio con la Statale 16 non potrebbero essere più chiari. Proteste a cui fa eco la rimostranza dei sindacati, rappresentati da Maurizio Pelosi (Nursind) e Mauro Giuliani (Usb), che hanno rivendicato il pagamento dei buoni pasto, la regolarizzazione dei turni di lavoro, la stabilizzazione del personale Covid, la previsione di festivi infrasettimanali e le ferie arretrate, che ammonterebbero a 45mila giorni. "Non ci fermeremo alla manifestazione di oggi – dichiara Pelosi - se non ci riconosceranno i nostri diritti andremo a manifestare in regione". A partecipare al picchetto sono stati, fra gli altri, anche diversi esponenti politici riconducibili alla minoranza, come l’ex sindaco Paolo Perazzoli, i consiglieri Aurora Bottiglieri e Paolo Canducci, l’ex assessora Loredana Emili, Giorgio Mancini di Sinistra italiana e Gianmarco Falgiani di Rifondazione Comunista. La situazione resta tribolata anche sul fronte Ortopedia, visto che proprio alcuni giorni fa il direttore dell’unità operativa, Remo Di Matteo, ha presentato le proprie dimissioni. Per scongiurarle, si sono mossi sia Andrea Assenti sia il sindaco Antonio Spazzafumo. "Di Matteo è un’assoluta eccellenza – dichiara il consigliere regionale – stiamo organizzando un incontro per capire se sia possibile arrivare al ritiro delle dimissioni". "Parleremo con il dottor Di Matteo – aggiunge il sindaco rivierasco – ma quando si ha a che fare con la sfera individuale la questione si fa delicata". Ma ci sono anche buone notizie: l’Emoteca e il Centro Trasfusionale, provvisoriamente ospitato nei locali del Laboratorio Analisi, sono stati trasferiti al piano terra del corpo E. Tale spostamento permetterà l’inizio, dal 10 gennaio, della ristrutturazione dei locali dello stesso Laboratorio Analisi.

G. d. m.