Tari, Rocchi risponde: "Gli aumenti dettati dal Piano economico"

Il Sindaco di Grottammare, Alessandro Rocchi, replica all'intervento di "Grottammare c'è" sull'aumento della Tari: l'aumento è obbligatorio e l'amministrazione ha cercato di alleggerire il peso sui cittadini. La minoranza ha votato contro.

Tari, Rocchi risponde:  "Gli aumenti dettati  dal Piano economico"
Tari, Rocchi risponde: "Gli aumenti dettati dal Piano economico"

In merito all’intervento di "Grottammare c’è" sull’aumento della Tari al comune di Grottammare, sintetizziamo la replica del sindaco Alessandro Rocchi. "Ho già riferito nell’ultima seduta del Consiglio comunale, anche ai consiglieri di minoranza, l’aumento è dettato obbligatoriamente dal valore del Piano economico finanziario e quindi avrebbe riguardato qualsiasi Amministrazione al governo della città dal momento che, a dettare le regole per stabilire il costo del servizio della gestione rifiuti, non è la politica locale, ma è l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), sulla base dei costi sostenuti gli anni precedenti. Tutti ormai sanno, inoltre, che esiste un obbligo di legge che impone ai Comuni di coprire il costo del servizio al 100% con la Tassa Rifiuti. Questo vuol dire che la spesa è totalmente a carico del cittadino-contribuente. Come amministrazione abbiamo abbassato al 6-7% un aumento del 10%, girando sui conti del servizio di gestione dei rifiuti circa 250.000 € derivanti dall’avanzo libero di amministrazione. Questa sì che è una scelta del governo locale per alleggerire il peso degli aumenti sulle famiglie. Eppure, la minoranza ha votato contro".