Voliamo alto come Jonathan il gabbiano

Eleonora Grossi Per allietare il mese di luglio una giovane donna è appoggiata a una barca...

Per allietare il mese di luglio una giovane donna è appoggiata a una barca e a tratti impigliata in una cima. A febbraio un’altra modella, a gambe aperte, è seduta sul monumento dedicato a Jonathan Livingston. Quello del gabbiano, pubblicata da Richard Bach nel 1970, è un inno alla libertà e all’andare contro la morale imposta dalla massa. Quella massa che ancora trova il binomio ’donne e motori’ azzeccato e non si stupisce di vedere ragazze in posa per un calendario da muro. Anche con il logo del Comune. Tutto questo, che fino a ieri era normale, dal delitto di Giulia Cecchettin non è più accettato. Per evitare future bufere e polemiche, forse è il caso di tenerne conto.