Baby gang di Casalecchio, identificati dieci minorenni

Momenti di tensione nell’area tra l’Unipol Arena, il Gran Reno e la ’fermata Palasport’: passeggeri molestati. Forze dell’ordine in azione

Un fermo immagine del video pubblicato sul social Tik Tok dal gruppo di ragazzini

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Casalecchio di Reno (Bologna), 11 ottobre 2022 - Una decina di minorenni identificati e momenti di tensione tra sabato e domenica scorsa tra Unipol Arena e stazione Palasport di Casalecchio per l’onda d’urto di gruppi numerosi di ragazzini e ragazzine provenienti da tutto il bolognese e il modenese che si danno appuntamento nell’area che ospita i centri commerciali e i punti di ristoro di via Monroe.

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Dopo il summit in Prefettura le forze dell’ordine hanno dato il via all’operazione vigilanza e contenimento del fenomeno che periodicamente infrange il tranquillo weekend di shopping e intrattenimento di migliaia di famiglie, oltre all’afflusso del pubblico ai concerti dell’Unipol Arena. Così tra il pomeriggio e la sera di sabato le pattuglie della polizia locale Reno-Lavino affiancate dalla relativa unità cinofila e da quella dell’Oipa, sono intervenute più volte a sciogliere grandi assembramenti di adolescenti, in alcuni casi divisi in gruppi contrapposti.

"Ci sono stati momenti di grande tensione ma alla fine con la collaborazione delle vigilanze interne e degli stuart dell’Unipol Arena abbiamo riportato la situazione sotto controllo ", spiega l’assessore alla Sicurezza di Casalecchio, Paolo Nanni. Azioni di contenimento e di dialogo che hanno evitato le degenerazioni in episodi come quelli che si verificarono due settimane fa sulla stessa scena.

"Sono minorenni che arrivano dal bolognese e dal modenese, e che si muovono in treno. Quelli identificati provengono da Modena, Bologna, Vignola, Castelfranco...ed hanno dinamiche con le quali abbiamo familiarizzato nei video che poi postano in tempo reale su Tik-Tok", dice Nanni riferendosi all’ultimo video pubblicato alcuni giorni fa intitolato ‘Maranza’, nel quale viene documentato il momento in cui un numeroso gruppo di ragazzini e ragazzine esagitate sale sul treno della linea Bologna-Vignola e una volta a bordo, i passeggeri di due carrozze vengono investiti dal coro ripetuto di: "Chi non salta italiano è! E’! Chi non salta italiano è! E’!".

A saltare al ritmo scandito dalle parole una trentina di giovanissimi, apparentemente tutti o quasi di origine straniera, che a forza di salti e spintoni arrivano ad invadere di prepotenza tutti gli spazi centrali delle carrozze, sotto lo sguardo preoccupato degli altri passeggeri. Situazione di caos e di insicurezza denunciato anche dall’associazione di utenti ‘In prima classe per la Bologna-Vignola’ e segnalato dai passeggeri anche la settimana scorsa sul treno 90031 delle 19,18.

"Tanti utenti stanno abbandonando un servizio ritenuto insicuro - denuncia il presidente Maurizio Quartieri - vanificando così sforzi e investimenti fatti per rilanciare un servizio di trasporto pubblico fondamentale per il territorio attraversato dalla ferrovia".