La banda dei Rolex colpisce ancora: rubato orologio da 20mila euro a Bologna

Piazza Aldrovandi, la vittima è un pensionato. Un giovane lo ha strattonato al polso ed è fuggito

Banda dei Rolex, la mappa dei colpi a Bologna
Banda dei Rolex, la mappa dei colpi a Bologna

Bologna, 29 agosto 2023 – Si stringe il cerchio degli inquirenti attorno ai rapinatori di Rolex e di altri orologi preziosi in città. Diversi i colpi andati a segno negli ultimi due mesi, quasi tutti avvenuti di mattina e in zone centralissime, complice forse anche le strade svuotate dalle vacanze estive. L’ultimo è andato a segno pochi giorni fa, in piazza Aldrovandi, di prima mattina. Lo schema è pressoché il solito: la vittima, un pensionato, stava camminando quando è stato avvicinato e aggredito da un giovane di carnagione chiara. È stato un lampo: neppure il tempo di rendersene conto che dal suo polso era già stato strappato via il prezioso orologio, del valore di ventimila euro. Uno strattone e il rapinatore si era già dileguato, facendo perdere le proprie tracce nel giro di pochi istanti. All’anziano non è rimasto altro da fare che sporgere denuncia ai carabinieri, che ora stanno indagando anche su questo caso oltre che sui precedenti avvenuti sempre nei giorni scorsi, uno ai Giardini Margherita e un altro, tentato, in via D’Azeglio, dove la resistenza e le grida della vittima hanno messo in fuga i due malviventi che l’avevano addirittura scaraventata giù dal motorino. E l’ipotesi che dietro a questo ennesimo colpo ci sia una stessa banda continua a farsi largo con prepotenza nelle menti di chi sta indagando. Certo è che nessuna pista viene ancora scartata, mentre si stanno raccogliendo testimonianze e vagliando le registrazioni delle telecamere della zona. L’obiettivo è non solo chiarire se effettivamente dietro ai tre colpi (almeno: non si esclude ce ne siano stati altri) ci sia una medesima matrice, ma anche identificare e dare un nome e un cognome ai rispettivi autori.

Nel frattempo, anche la polizia è al lavoro su altri furti simili, questi però appena fuori dalle mura – via Codivilla, a fine luglio, e nei pressi di via Murri, la scorsa settimana – e perpetrati con un’altra tecnica, quella "dell’abbraccio". In via Murri, una donna ha finto di conoscere la vittima sessantottenne e prima che questi potesse sollevare le proprie perplessità l’ha abbracciata stretta, sfilandogli nel frattempo il Patek Philippe da diecimila euro che portava al polso e fuggendo via; in via Codivilla invece il colpo è stato ’ibrido’, perché quando due donne hanno fallito nel raggirare il sessantenne preso di mira con la tecnica dell’abbraccio, è intervenuto un loro complice, un uomo che le attendeva in un’auto parcheggiata nei pressi, che ha spinto l’uomo a terra e gli ha strappato l’orologio Rolex (un’edizione particolare del valore di centomila euro) con la forza, per poi risalire in macchina con le due e scappare. Su questo episodio è al lavoro la Squadra Mobile.

In tutti questi casi, l’ipotesi è che si tratti di persone che arrivano da fuori città, forse addirittura da fuori regione, in grado di eseguire veri e propri ’blitz’ mirati, talvolta selezionando le vittime e seguendole per un breve tratto di strada prima di colpire e poi tornarsene nelle loro città di provenienza. Anche per questo motivo indagini e identificazioni rischiano di essere più complicate.

Dopo l’ennesimo furto di giovedì scorso, quello in zona Murri con la tecnica dell’abbraccio, la Questura ha diramato un appello ai cittadini perché facciano attenzione nel caso in cui vengano avvicinati da sconosciuti che, con una scusa o fingendo di conoscerli, tentino approcci fisici come abbracci o baci con fare confidenziale.

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