Bologna, delegazione giapponese in visita per collaborare nella ricerca

L’incontro in Regione fra il presidente Bonaccini e il governatore della prefettura di Ibaraki. Poi un pranzo con piatti della tradizione emiliano-romagnola, reinterpretata da quattro chef con prodotti nipponici

Scambio di doni. Una maglia del Bologna per il governatore di Ibaraki, Oigawa, una di Zico dei Kashima Antlers (squadra di Ibaraki) per il presidente della Regione Bonaccini
Scambio di doni. Una maglia del Bologna per il governatore di Ibaraki, Oigawa, una di Zico dei Kashima Antlers (squadra di Ibaraki) per il presidente della Regione Bonaccini

Bologna, 9 febbraio 2024 – Sviluppare collaborazioni nei campi della ricerca dell’università e della e tecnologia, ma anche promuovere l’incontro fra la gastronomia italiana e quella giapponese, in particolare attraverso piccole produzioni di nicchia. Sono gli obiettivi al centro della visita del governatore della Prefettura giapponese di Ibaraki (a nord-est di Tokyo), Kazuhiko Oigawa, giunto venerdì sera a Bologna con una delegazione di una quarantina persone.

Lo scorso novembre era stato il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini a visitare la regione giapponese (con cui c’è da anni un patto di amicizia), alla guida di una missione di quasi 90 persone che comprendeva il mondo dell’economia, della ricerca e dell’università. La delegazione di Ibaraki stamattina ha incontrato Bonaccini e l’assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla. “La loro presenza rinsalda un rapporto davvero importante, di scambio e di collaborazione tra due realtà fisicamente lontane – ha detto Bonaccini – , ma vicine sotto diversi punti di vista”. Ibaraki ospita in effetti un grande centro di ricerca e un’importante università oltre alla sede dell’Agenzia spaziale giapponese (da poco atterrata sulla Luna con un ‘lander’). “Vedo opportunità importanti sull’aerospaziale – ha detto Oigawa –, anche attraverso collaborazioni fra la Città della Scienza di Tsukuba e l’Università”. I giapponesi visiteranno il Tecnopolo di Bologna e il Centro interdipartimentale di ricerca industriale Aerospazio (Ciri) di Forlì. Poi l’Ateneo bolognese, il Museo Ducati, i consorzi agroalimentari, i caseifici, il Museo del consorzio dell’aceto balsamico tradizionale di Modena.

Dopo l’incontro in regione  il Circolo Bononia ha ospitato a palazzo Bolognetti cento invitati all’evento gastronomico ‘Il Giappone nella tradizione culinaria Emiliano-Romagnola’, organizzato in collaborazione della Camera di Commercio italiana in Giappone e la Prefettura di Ibaraki. Gli chef Gianluca Gorini (Da Gorini), Isa Mazzocchi (La Palta), Matteo Poggi (Al Cambio) e Max Poggi hanno reinterpretato dei piatti tipici della tradizione utilizzando prodotti d’eccellenza giapponesi. Così sono nati una polenta con ragù di konjak, un tubero molto utilizzato in Giappone (Max Poggi); una radice di loto con soia fermentata (natto) essiccato e verza aromatizzata col whisky giapponese (Mateo Poggi); una trippa di konjak con un formaggio di soia grattugiato (Isa Mazzocchi); pisarei con fagioli piacentini cotti nel tè e accompagnati con molluschi sfumati al sake (Gianluca Gorini). In accompagnamento il celebre sake di Ibaraki.

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