Bonaccini frena la corsa di Schlein: "Capolista ovunque non è storia dem"

"Ma è legittimo che si candidi alle Europee". Poi piccona la riforma Calderoli

Bonaccini frena la corsa di Schlein: "Capolista ovunque non è storia dem"

Bonaccini frena la corsa di Schlein: "Capolista ovunque non è storia dem"

La segretaria del Pd "Elly Schlein non ha bisogno dei miei consigli e se si vuole candidare alle Europee ha tutto il diritto di farlo, è la leader del partito". Le parole sono del governatore del’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che, ospite de ‘L’aria che Tira’ sul La7, ha però ribaditop che l’idea di candidarsi come "capolista in cinque circoscrizioni non appartiene alla nostra storia e alla nostra cultura democratica, che può parlare di Europa con più cognizione di causa". Per Bonaccini "Giorgia Meloni cerca un referendum su se stessa e sul governo per non parlare di Europa, perché avrebbe troppe contraddizioni per le cose che ha detto" e "per gli alleati che ha" nel resto d’Europa, contrari alle istituzioni di Bruxelles. Bonaccini, tuttavia, chiede "una moratoria" sul tema, di scarso interesse per gli elettori e di cui "spero presto discuteremo nei luoghi dove dobbiamo discuterne". Per il resto "Elly ha tutto il diritto di candidarsi e ne discuteremo tra di noi – ribadisce Bonaccini –. Chiedo però una moratoria sennò sembriamo distonici rispetto ai problemi del Paese reale".

Il presidente dell’Emilia-Romagna, poi, boccia la riforma di Calderoli sull’autonomia: "Fa ridere se non piangere, perché non prevede le risorse per applicarla. È un bluff consapevole, perché hanno bisogno di uno scalpo in cambio del premierato o della promessa di premierato a FdI, sapendo bene che è una macedonia poco gustosa".

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