Centri estivi 2024 a Bologna: addio al click day, iscrizioni per fasce d’età

Dopo i tanti disservizi del passato e le forti lamentele delle famiglie, l’assessore Ara annuncia che da quest’anno sarà modificato il sistema: “Così si collegheranno tutti insieme”

Centri estivi a Bologna: si cambia, addio al click day
Centri estivi a Bologna: si cambia, addio al click day

Bologna, 1 febbraio 2024 – Centri estivi: addio all’incubo del click day. Si cambia dopo anni di debacle con le famiglie infuriate. Quest’anno per iscriversi, sempre on line, ai centri estivi convenzionati, non si procederà più tutti insieme, in massa, bensì per fasce di età.

Con uno scaglionamento tra materne ed elementari. A dare l’annuncio in commissione consiliare, con il sottofondo degli evviva dei genitori, è l’assessore alla Scuola, Daniele Ara. Segnato in nero sul calendario, il click day, per mamme e papà, è sempre stato un giorno temutissimo. Appena il sistema dava semaforo verde, scattava la corsa forsennata. Sito in crash, domande perse o non partite, clessidre sui monitor, schermate bloccate: è accaduto di tutto. Ora si "cambia per far sì che tutti non si colleghino contemporaneamente", spiega Ara. Nuova modalità, ma immutata la regola del chi prima arriva meglio alloggia. E comunque "per i centri estivi non introdurremo gli stradari", avverte Ara in risposta alla richiesta di alcune famiglie.

L’open day dei centri estivi

Altra data da segnare sul calendario, è il 20 aprile. In quel giorno, rivela l’assessore, "verrà organizzato un Open Day di presentazione di tutta l’offerta dei centri estivi". Dopodiché, largo alle domande. La macchina è operativa.

Bimbi e ragazzi disabili

"Abbiamo già incontrato i gestori, a breve incontreremo la Consulta dell’handicap", dice. Ed è qui che si gioca una svolta importante per l’assessorato guidato da Ara. L’obiettivo è sempre quello: includere i ragazzi disabili nei centri estivi. Un obiettivo, però, raggiunto in modo parziale e tra molte polemiche: pochi educatori rispetto al fabbisogno e orari ridotti. La risposta arriva ora con più fondi per l’inclusione e una mappatura (in partenza) per avere un quadro chiaro e reale della domanda estiva. "Stiamo lavorando per dare risposta alle esigenze dei ragazzi con disabilità e a tutte le famiglie" precisa Ara. La fotografia del fabbisogno si muove proprio in questa direzione: "Capire le esigenze reali delle famiglie rispetto al numero delle settimane".

Quanto alle risorse in più, queste sono in quota fondi Pon. Si tratta di "300mila euro che si vanno a sommare al 1.338.772,39 euro già speso a consuntivo nel 2023", specifica Ara. Oltre 1,6 milioni di euro sull’inclusione alla disabilità, la cui richiesta è in assoluta crescita. Nel 2020, sono stati, infatti, 263 i ragazzi disabili accolti nei centri estivi; nel 2023 si sono triplicati, divenendo 704. Di pari passo anche l’investimento del Comune è lievitato da 580.463,03 euro nel 2020 ai 1.338.772,39 euro nel 2023.

Al netto del tema connesso all’inclusione, "siamo in attesa della conferma delle risorse sia da parte sia della Regione Emilia-Romagna sia dallo Stato. Abbiamo un’interlocuzione a tutti i livelli per capire di quante risorse disporremo oltre a quelle del Comune". Infine, l’assessore alla Scuola sottolinea anche come "si stia ragionando su un atto di orientamento che dia un indirizzo chiaro alle strutture che organizzino centri estivi all’interno di Case di quartiere, centri sportivi e altri luoghi comunali affinché rientrino nel sistema. Sono pochi quelli che non lo sono; metteremo anche nero su bianco che ci sarà il dovere di convenzionarsi".

Si chiude con l’ipotesi di una sperimentazione, "possibilmente con l’uso di voucher, per alcuni ragazzi soprattutto delle medie, la frequenza di esperienze di soggiorno all’aperto, in campeggi al mare e in montagna".

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