Coppa Davis 2023, a Bologna torna il grande tennis: è corsa ai biglietti

Mattia Santori: "Siamo convinti di potere superare il traguardo dei 30mila tagliandi venduti l’anno scorso". Saranno allestiti campetti in piazza Maggiore. E a Casalecchio sorgerà un ‘villaggio’ per atleti e spettatori

Lorenzo Musetti in maglia azzurra durante un match di Coppa Davis
Lorenzo Musetti in maglia azzurra durante un match di Coppa Davis

Bologna, 17 agosto 2023 – Sale la febbre del tennis. Lo scorso anno aveva definito il ritorno della Coppa Davis sotto le Torri "una scommessa stravinta". Mattia Santori – uomo del sindaco Matteo Lepore con la preziosa delega al Turismo e ai grandi eventi sportivi – dodici mesi fa aveva parlato di una "Bologna da record", dopo quarantasei anni di assenza, per quasi 30mila biglietti strappati.

Ma, dopo una prima edizione utile a prendere le misure, oggi è convinto si possa alzare l’asticella ancora più in alto: "Faremo meglio – insiste l’ex leader delle Sardine, oggi consigliere comunale per il Pd –. Per ora siamo in linea con i numeri del 2022, quando il 70% delle vendite si era concentrato per la fine di agosto, e hanno prenotato soprattutto appassionati e tesserati Fitp (la Federazione italiana tennis e padel, ndr ). Ma siamo convinti di chiudere con un segno positivo davanti rispetto alle vendite di un anno fa".

Le premesse ci sono tutte: il rodaggio è ormai alle spalle e, dal 12 al 17 settembre, la massima competizione di tennis maschile a squadre si prenderà letteralmente la città. Con gli occhi puntati, ovviamente, sui match del girone A all’Unipol Arena.

I bolognesi però vedranno reti, racchette e palline giallo fluorescenti per tutta la città, dai campetti in piazza Maggiore (grande novità) a un vero e proprio ‘villaggio’ – come succede nei principali eventi internazionali – a Casalecchio, assaporando l’atmosfera di un super evento sotto le Torri.

Intanto, il capitano della Nazionale di Coppa Davis, Filippo Volandri, ha annunciato i nomi per Bologna: Jannik Sinner, nuovo numero 6 al mondo e numero 1 azzurro, insieme con Lorenzo Musetti, Matteo Berrettini, Fabio Fognini e Simone Bolelli.

"Chi acquisterà il biglietto potrà anche assistere agli allenamenti dei campioni – prosegue Santori –, e va ricordato come il tutto culminerà con gli ‘Sport Days’ ai Giardini Margherita: le famiglie andranno a vedere i bambini giocare, non solo a tennis, e sarà una grande festa per tutte le discipline. L’anno scorso sono venute 20mila persone".

Non solo: c’è poi da considerare la parte tecnica: l’Italia debutterà mercoledì 13 settembre contro il Canada, squadra che detiene la coppa, e Santori è sicuro: "Ci sarà il tutto esaurito, è un match di cartellone che finirà per trainare le vendite nel complesso e ci permetterà di superare i dati dell’ultimo anno".

Il tennis italiano, in fondo, ha confermato ottimi risultati e le aspettative non sono basse. Dopo il match d’esordio, l’Italia tornerà in campo il 15 contro il Cile e domenica 17 contro la Svezia. "L’ hype " – che Santori ricorda essere già "altissimo" –, sta crescendo, ci si aspetta allora un vero e proprio boom di partecipazioni.

"Abbiamo avuto più tempo per prepararci e fare le cose al meglio, diciamo in maniera più istituzionale – conclude il giovane consigliere dem –. Le ricadute e l’indotto chiaramente saranno importanti e, con Bologna Welcome, abbiamo allestito la piattaforma di ticketing online, che prevedere prenotazioni di alberghi e musei e cura l’accoglienza a 360 gradi. Siamo molto forti sul digitale e vogliamo dare il benvenuto agli appassionati di tennis da dovunque arrivino. È chiaro che non ci aspettiamo delegazioni di cileni (ride, ndr ), ma ci sarà un flusso enorme e noi siamo pronti". Una Coppa Davis bolognese 2.0, dunque, che punta ad alzare l’asticella.

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