FRANCESCO MORONI
Cronaca

Festa 25 aprile al Pratello di Bologna: avanti fino alle 20. E piazza San Francesco sarà di nuovo blindata

Si attende ancora l’ordinanza di Palazzo d’Accursio per l’ufficialità. Stop all’asporto di vetro e lattine anche nelle vie San Felice e Sant’Isaia Bocciata la richiesta di FdI di organizzare la manifestazione altrove

La tradizionale Festa della Liberazione che si svolge ogni anno il 25 aprile organizzata da Pratello R’esiste nell’area tra via del Pratello  e piazza San Francesco

La tradizionale Festa della Liberazione che si svolge ogni anno il 25 aprile organizzata da Pratello R’esiste nell’area tra via del Pratello e piazza San Francesco

Bologna, 19 aprile 2024 – La festa per il 25 Aprile si farà in via del Pratello. Il Comune da mesi è al lavoro con la Prefettura e ha già messo a punto il piano per fare sì che ci siano meno ricadute possibili", come ricorda il capo di gabinetto Matilde Madrid. Ieri mattina l’ultimo sopralluogo in zona. L’ordinanza di Palazzo d’Accursio è attesa in giornata e riguarderà le vie: del Pratello, Pietralata, Calari, del Borghetto, San Valentino, Santa Croce, de’ Coltellini, San Rocco, tutte le radiali e piazza San Francesco. La manifestazione organizzata da Pratello R’esiste quest’anno durerà un’ora in più e si concluderà alle 20: ai pubblici esercizi che somministrano bevande e alimenti al pubblico, così come ai circoli privati, sarà imposto lo stop alla vendita dallle 20 fino alla mattina. Il modello adottato lo scorso anno, insomma, sarà replicato: sarà vietato l’asporto di bevande in vetro o lattina dalla mattina, anche nelle vie Sant’Isaia e San Felice.

Piazza San Francesco sarà ancora una volta blindata. Altolà ad alcol in vetro e a contenitori vari, così come a bonghi, chitarre e altri strumenti musicali. Ci saranno transenne e controlli, mentre non è chiaro se saranno utilizzati strumenti conta-persone sulla falsariga di quanto visto ad Halloween in piazza Aldrovandi. Un’altra preoccupazione riguarda i vespasiani a cielo aperto: su questo Palazzo d’Accursio ha garantito una rinnovata presenza di bagni chimici, almeno "due in più". L’auspiscio è evitare scene come quella di due anni fa, quando un avventore travestito da spiderman è stato immortalato appeso al portone della basilica di San Francesco, o le solite distese di rifiuti e bottiglie. Elementi che avevano spinto Stefano Cavedagna, capogruppo di Fratelli d’Italia, a proporre di spostare altrove la festa. Una proposta, però, rigettata dal Comune. Anche perché per l’evento da tempo è aperto il dialogo aperto con la Prefettura e con il Quartiere, che ha dato l’ok.

“Abbiamo chiesto al Comune di spostare la manifestazione in un luogo più idoneo, fuori dal centro abitato – sintetizza Cavedagna –. È un evento che crea solo degrado e problemi ai residenti, con persone che urinano sui muri delle case: non è una commemorazione come alcuni dicono. Le commemorazioni ufficiali sono ben altra cosa rispetto a questo evento, che costringe i cittadini a dover rimanere rinchiusi o scappare da casa propria".