CHIARA CARAVELLI
Cronaca

Furti in casa, presa la banda che colpiva sui colli

Indagine della Squadra Mobile che ha arrestato tre albanesi. Gli agenti hanno individuato e pedinato l’auto usata per i colpi

Furti in casa, presa la banda dei colli (nel riquadro la refurtiva)

Furti in casa, presa la banda dei colli (nel riquadro la refurtiva)

Pianoro (Bologna), 18 febbraio 2024 – Avevano da poco rubato in un appartamento nella zona di Rastignano, quando gli agenti della Squadra Mobile li hanno bloccati e arrestati con l’accusa di furto. Si tratta di tre cittadini di origine albanese, tutti sulla trentina, sui quali la polizia sta indagando perché i malviventi con ogni probabilità sono gli stessi che nei mesi scorsi hanno messo a segno una serie di furti in appartamento nella zona dei colli bolognesi.

Tornando all’episodio di Rastignano, l’indagine della polizia, nata e conclusa in pochi giorni, ha portato a individuare e pedinare l’auto di cui i tre ladri si servivano per colpire. Nella serata di giovedì scorso, la vettura in questione, dopo vari giri a vuoto per controllare che non fosse seguita, si è fermata nella località dell’Appennino bolognese, seguita a distanza dagli agenti della Mobile.

Dopo una breve sosta, però, la vettura si è subito allontanata a forte velocità. Contemporaneamente, mentre una pattuglia accertava che era stato commesso un furto in casa dove erano stati rubati un Rolex (è stato accertato in seguito che l’orologio fosse falso) e denaro, le altre pattuglie hanno inseguito il veicolo fermando i tre albanesi, che nel frattempo erano entrati in un bed & breakfast. Uno di loro era destinatario di un ordine di carcerazione con pena di un anno per vecchi furti in abitazione, mentre un altro era già stato arrestato per il medesimo reato sempre dalla Mobile.

Gli agenti, dopo aver bloccato i tre malviventi, hanno perquisito la stanza del bed & breakfast: qui sono stati trovati un passamontagna, un copricasco, vari arnesi da scasso e dei guanti. Non solo, all’interno della camera i poliziotti hanno rinvenuto anche 6mila euro in contanti e vari gioielli, con ogni probabilità proventi dei furti messi a segno nelle varie abitazioni.

Gli arrestati, su disposizione del pubblico ministero sono stati portati nel carcere bolognese della Dozza in attesa della convalida.

Il collegamento con i furti sui Colli di Bologna si è reso possibile proprio grazie all’auto utilizzata dai tre malviventi: la vettura, che non risultata essere rubata ma intestata a un prestanome, era infatti già stata vista sui Colli in circostanze legate a furti avvenuti nelle abitazioni della zona nei mesi scorsi.

È quindi molto probabile che si tratti della stessa banda, anche se saranno le indagini della polizia a chiarire quest’ultimo aspetto e confermare, nel caso, il collegamento tra i vari colpi.

Intanto, sono in corso anche degli accertamenti per individuare i legittimi proprietari della refurtiva sequestrata così da avere un quadro più chiaro su quali abitazioni sono state prese di mira dai ladri.

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