Gioco d’azzardo online, l’incredibile record di Zola Predosa: 7.500 euro di puntate pro capite

L'analisi di Federconsumatori, Cgil e Mettiamoci in gioco: nel 2022 Bologna è la provincia più ludopatica della Regione e la città è seconda solo a Piacenza

Bologna, 5 dicembre 2023 – Bologna è la provincia dell’Emilia-Romagna che spende di più nel gioco d’azzardo online. Stando a quanto emerge dalla ricerca “Pane e azzardo” di Federconsumatori, Cgil e ‘Mettiamoci in gioco’, nel territorio bolognese la spesa pro capite mensile in remoto è di circa 1.500 euro, superiore alla raccolta media pro capite mensile sul gioco online a livello regionale (1.259 euro) ma inferiore alla media italiana (1.700 euro).

Gioco d'azzardo online: boom di puntate a Zola Predosa
Gioco d'azzardo online: boom di puntate a Zola Predosa

Nella città, la raccolta pro capite è di 1.446 euro, seconda solo a Piacenza tra i Capoluoghi di provincia. Ad alzare la media sono gli incredibili 7.448 euro medi pro capite giocati online a Zola Predosa, il luogo dove si è speso di più in Regione nel 2022. Il problema persiste anche a Calderara di Reno (da 1.668 a 4.473 euro in 1 anno) e in Valsamoggia (2.162 euro pro capite nell’online). Sempre in Provincia, i conti attivi sono 200mila (190 ogni 1000 abitanti) mentre i conti giocanti effettivi sono 87mila (85 ogni 1000 abitanti), a fronte dei quasi 786.000 conti per gioco da remoto nel territorio emiliano romagnolo di cui risultano conti giocanti effettivi poco più di 356.000 unità.

In Emilia Romagna

Sono stati circa 9 miliardi di euro i soldi spesi lo scorso anno in tutte le forme dell’azzardo legali, in pratica l’80% di quanto si spende per la spesa alimentare. Considerando i cittadini e le cittadine presenti in Regione, tra i 18 e i 74 anni, sono 144.000 i giocatori d’azzardo effettivi, con una giocata media mensile di 2.300 euro (più di 27.000 euro all’anno). Nel gioco fisico, la spesa è stata di circa 5 miliardi di euro (+45% rispetto al 2021 ma meno rispetto al 2019), mentre il gioco online è arrivato in prossimità dei 4 miliardi, un dato che superiore del 125% rispetto a quello del 2019, anche a causa del Covid.

In Italia

Nel nostro Paese, nel 2022, la spesa nel gioco d’azzardo è stata di 136 miliardi di euro. Un record da medaglia d’oro in Europa e da sesto posto nel mondo. Per dare un paragone, l’inquietante dato è superiore alla spesa nazionale nella sanità (128 miliardi di euro) e nell’istruzione (52 miliardi di euro), e il ‘gambling’ crea anche più Pil del turismo.

Perché l’online?

"La gente gioca online perché abbatte il controllo sociale e il banco trattiene solo il 5% della giocata, rispetto al 27% delle sale fisiche – dice Massimiliano Vigarani, ricercatore statico, leggendo i dati -. Oltre al fatto che ci sono meno controlli sui giovanissimi e si attira il riciclo di denaro delle mafie”. Anche la difficoltà nel reperire i dati del gioco ha portato i relatori a definire come “necessario un vero bilancio sociale dell’azzardo, che provi a confutare l’idea che le entrate per tasse sull’azzardo siano risorse aggiuntive nel bilancio statale e che inizi a calcolare anche le uscite provenienti dai bilanci della sanità pubblica e degli enti locali che contrastano la ludopatia”.

A chi rivolgersi per smettere

In Emilia Romagna esiste l’Associazione giocatori anonimi Gam-Anon, formata da uomini e donne che mettono in comune la loro esperienza e il loro impegno per affrontare e risolvere la dipendenza dal gioco d'azzardo. L'associazione collabora con i SerDP delle Aziende USL. L’unico requisito per divenirne membri è il desiderio di smettere di giocare. Per contattare l'associazione: tel. 338.1271215, email info@giocatorianonimi.org.

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