ROSALBA CARBUTTI
Cronaca

I container colorati della discordia. L’avvertimento di Borgonzoni: "Uno scempio, vanno smontati"

La sottosegretaria leghista: "La Soprintendenza scriverà a Lepore". Lisei (FdI): "Sono un pugno nell’occhio"

Il container in piazza Rossini a Bologna, nasce uno scontro politico (FotoSchicchi)

Il container in piazza Rossini a Bologna, nasce uno scontro politico (FotoSchicchi)

Bologna, 22 giugno 2024 – Il piano della notte avrà la sua prova del nove la prossima settimana, quando le piazze del centro si animeranno tra danze, balle e dj set. Ma non c’è solo la Filuzzi o la dance anni ’80 a far discutere cittadini, residenti e addetti ai lavori. Un punto interrogativo tra i bolognesi è piombato giovedì pomeriggio di fronte a due oggetti dai colori sgargianti: Una specie di ’casetta’ gialla in piazza Rossini e un cubo rosso in piazza San Francesco.

A svelare l’arcano è la vicesindaca Emily Clancy che fa sapere che il manufatto giallo è un container del progetto ’Zentrum’ del Kindergarten che animerà piazza Rossini da mercoledì, mentre il secondo cubo non sono altro che bagni chimici.

Il nodo, però, restano i colori accesi dei due gabbiotti, che hanno portato già diversi cittadini (con i comitati del centro in testa) a segnalare ’lo scempio’. A raccogliere il tam tam dei cittadini è la sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni, che lamenta il fatto che l’amministrazione non si sia attenuta alle prescrizioni della Soprintendenza il cui mantra è sempre lo stesso: gli eventi si autorizzano, ma serve un uso decoroso degli spazi. Tradotto: ok ai container o cubi-bagni, ma di colori sobri.

Container della discordia, il cubo rosso di piazza San Francesco
Container della discordia, il cubo rosso di piazza San Francesco

Da qui, l’affondo della leghista Borgonzoni: "Sono arrivate tantissime segnalazioni, non si possono mettere oggetti così impattanti in piazze storiche. Le prescrizioni della Soprintendenza non sono consigli: vanno seguite. In caso contrario, i container vanno smontati".

Per la sottosegretaria, insomma, quel giallo flash in piazza Rossini e quel rosso acceso in piazza San Francesco "sono una provocazione. Questa amministrazione crede che le regole che valgono per tutti a Bologna non contino. Ho chiamato la soprintendente Francesca Tomba, e mi ha già detto che scriverà al sindaco. I manufatti vanno sostituiti con qualcosa che abbia colori più armonici rispetto a quello che c’è attorno".

In linea anche il senatore di Fratelli d’Italia, Marco Lisei: "I due manufatti installati dal sindaco Lepore in piazza Rossini e piazza San Francesco sono del tutto decontestualizzati, sono un pugno nell’occhio, avulsi dal contesto e dalla storicità delle due piazze. Non è accettabile che il Comune non rispetti le regole, anche solo del buon gusto, così si dà un segnale negativo ai cittadini ai quali spesso è lo stesso Comune che fornisce prescrizioni rigidissime per installare manufatti, insegne o dehors".

Per il meloniano, insomma, "il Comune non è sopra le regole, se non ha rispettato le prescrizioni deve adeguarsi alle stesse e rimuovere immediatamente quegli oggetti. Tra le altre cose sembra che ci sia una morbosa affezione ai container, da via del Guasto, passando per la torre in Piazza Verdi, poi quelli sotto le Due Torri: più che un Comune sembra un’impresa edile, capiamo che tra i cantieri del tram e quelli del Passante ormai la città è un enorme cantiere, ma almeno lascino in pace le Piazze storiche".

L’amministrazione, però, tramite Clancy, fa sapere che il ’cubo rosso’ già era stato installato un paio di anni fa, mentre la il container di Piazza Rossini "da mercoledì verrà ricoperto".