Insulta e picchia con una sedia la moglie nella giornata contro la violenza sulle donne

Il fatto in un condominio del quartiere Navile di Bologna. L'uomo, operaio di origine indiana ma residente in città, era già noto alle forze dell'ordine per precedenti di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. È stato arrestato

La donna è stata portata al pronto soccorso del Maggiore

La donna è stata portata al pronto soccorso del Maggiore

Bologna, 28 novembre 2023 – L’ha prima insultata dandole della prostituta, poi si è scagliato contro di lei colpendola violentemente con calci e pugni. Sabato scorso, proprio durante la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, si è consumata l’ennesima aggressione da parte di un marito nei confronti della moglie.

Sono le 21.45 quando i carabinieri ricevono numerose telefonate dai condomini di un palazzo del quartiere Navile che chiedono aiuto. Un uomo, 47enne di origine indiana ma residente in città, sta picchiando selvaggiamente la moglie. A chiedere l’intervento dei militari anche il figlio minore della coppia, terrorizzato e in lacrime, mentre il padre sta continuando a picchiare la madre. All’arrivo sul posto, i carabinieri trovano l’aggressore sulle scale condominiali, in forte stato di agitazione, che continua a pronunciare frasi ingiuriose e offensive nei confronti della moglie. La donna, una quarantunenne di origine indiana, ha raccontato che già qualche giorno prima il marito, dopo aver bevuto numerose bevande alcoliche, l’aveva insultata dandole della prostituta davanti al figlio minore.

Non solo, dopo le offese sono partite anche le botte. L’ha picchiata violentemente con calci e pugni poi, non contento, l’ha colpita con una sedia facendole sbattere la testa contro il vetro della portafinestra della cucina. La quarantunenne si è provocata numerosi tagli (a causa del vetro che si è rotto) al volo e alla testa e molte ferite sul corpo a causa delle botte. Per lei è stato necessario l’intervento degli operatori sanitari del 118 che l’hanno trasportata all’ospedale Maggiore in codice di media gravità.

A riprova di quanto successo, i carabinieri hanno trovato varie tracce di sangue sia sul muro dell’abitazione dei due coniugi che sul pavimento del pianerottolo condominiale. Su disposizione della Procura, l’operaio 47enne è stato arrestato e portato in carcere in attesa dell’udienza di convalida. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per precedenti come lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. A inizio del marzo scorso, era stato colpito da un provvedimento di ammonimento emesso dal questore con cui gli era stato imposto di non ripetere ulteriori aggressioni nei confronti della moglie.

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