L’addio a Giovanna Cristiani. I famigliari in lacrime: "Proteggici da lassù"

Commozione al funerale della mamma di 26 anni morta sulla via Idice. Gli amici: "Viveva per il suo bambino, era sempre solare e sorridente"

Giovanna Cristiani, 26 anni, mamma di un bimbo di quattro, morta giovedì scorso
Giovanna Cristiani, 26 anni, mamma di un bimbo di quattro, morta giovedì scorso

Bologna, 4 gennaio 2024 – "Ciao Giovanna. Vola in alto, libera come volevi tu e proteggici da lassù. Ti ameremo sempre. Sarai sempre con noi".

Queste le commoventi parole scelte dai famigliari e trascritte sul santino funebre per la 26enne Giovanna Cristiani. La giovane, mamma di un bambino di quattro anni, è morta giorni fa sulla via Idice a Fiumetto di Monterenzio. Aveva appena lasciato dai suoi genitori a Quinzano di Loiano il figlioletto e, a bordo della sua Citroen, stava percorrendo la Idice verso San Lazzaro. Lì, su quella strada che percorreva tutti i giorni per andare a lavorare, ha trovato la morte, forse per una distrazione. La sua auto è uscita di strada e, in testacoda, è andata a scontrarsi con un’ambulanza che procedeva in direzione opposta. L’impatto è stato fatale per la 26enne.

Ma torniamo a ieri pomeriggio, giornata dell’ultimo commosso saluto alla Cristiani. La chiesa scelta dalla famiglia per il funerale è stata quella piccola e silenziosa di San Giovanni Battista a Scanello di Loiano, proprio a pochi chilometri dal borghetto di Quinzano dove la Cristiani viveva con il figlioletto.

Dalle 14.30 hanno iniziato ad arrivare tantissime persone per l’ultimo saluto alla giovane e alle 15, all’arrivo del carro funebre, c’erano centinaia di amici e colleghi di lavoro.

Il piazzale antistante la chiesa era straripante di persone, in lacrime, quando si è levato dalla folla un fortissimo applauso che ha accompagnato il feretro della Cristiani lunga la piccola navata della chiesetta di Scanello. Dietro alla bara, cosparsa di fiori, i genitori della giovane e la sorella, distrutti dal dolore.

A celebrare il rito funebre il parroco di Loiano don Enrico, anche se in pochi hanno potuto assistere all’omelia perché purtroppo la capienza della chiesa è ridotta. In tanti, dunque, sono rimasti fuori, nonostante il vento gelido sferzasse guance rigate dalle lacrime, a ricordare Giovanna e il tempo passato con lei: "Era sempre solare - racconta un amico -, sembra scontato dirlo. Me ne rendo conto, ma se parliamo di lei non lo è.

La vita l’aveva messa davanti a situazioni davvero difficili e dolorose, ma ha sempre cercato di vedere il buono in ogni cosa e di farlo anche per suo figlio. Sempre dedita al lavoro, faceva chilometri e chilometri avanti e indietro senza mai lamentarsi. Una persona da cui prendere esempio".

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