Crocerossine durante la guerra, il coraggio delle sorelle Astuto: "Hanno precorso i tempi"

La storia di tre sorelle diventate crocerossine durante la prima guerra mondiale raccontato in un libro. L’autore Gradenigo: "Rinunciarono agli agi. Una storia di amore e cura" .

Dolores Astuto, una delle crocerossine che prestò servizio durante la prima guerra mondiale

Dolores Astuto, una delle crocerossine che prestò servizio durante la prima guerra mondiale

Bologna, 15 novembre 2023 – Un pubblico interessato e affascinato ieri è intervenuto alla presentazione, nella sede della Croce Rossa, dell’avvincente storia narrata nel libro “Le crocerossine Astuto in prima linea nella Grande Guerra” di Alessandro Gradenigo.

Le protagoniste le sorelle Mercedes, Dolores e Adriana Astuto sono le crocerossine che, negli anni della Grande Guerra, hanno rappresentato un esempio di dedizione e di amore verso chi aveva bisogno. "Nei libri di storia che abbiamo studiato – afferma l’editore del volume Paolo Gaspari – non si parlava mai delle donne, ma credo che la storia che leggeremo in futuro sarà diversa, perché oggi finalmente le donne hanno un ruolo basilare nella società". "Il libro – sottolinea Gradenigo – infatti è la testimonianza di come queste tre sorelle abbiano saputo consapevolmente e di loro volontà rinunciare agli agi e al benessere per seguire una vita difficile e densa di pericoli. Aiutato dal diario di Dolores e da bellissime foto, documenti e testimonianze concesse dalla nipote Alberta Schiavetti, ho potuto finalmente esaudire il desiderio di approfondire e scrivere questa storia di incredibile quotidianità di una parte ancora inesplorata della nostra storia. Storie di guerra, di feriti curati grazie all’intervento delle crocerossine e di amore per la vita".

Strade diverse

I destini delle sorelle, dopo la Guerra, prenderanno strade diverse. Mercedes morirà nel 1976 in un monastero domenicano a Roma, Adriana invece si era allontanata da tempo dalle sorelle per vivere nella Capitale. Dolores sposerà il veneto Ugo Dal Fiume e si trasferirà a Bologna con il marito. Negli anni del Fascismo la coppia fu tra gli antifascisti della prima ora, partecipando attivamente alla Resistenza e scontando 35 giorni di carcere a San Giovanni in Monte per aver nascosto in casa diplomatici fuggiti dall’Ungheria; Giancarlo Pascale Guidotti Magnani riuscì a portarli in salvo. Nel primo dopoguerra, sempre a Bologna, la coppia fece parte della vita sociale e civica del periodo. Dolores morì a Bologna nel 1954. La discendenza vive tuttora in città. "Mia nonna – aggiunge Alberta Schiavetti – fu una figura femminile antesignana per i tempi, infatti fu assieme alle sue sorelle una decisa e coraggiosa precorritrice delle donne moderne. Non parliamo poi del mio bisnonno Giuseppe Astuto che ebbe il coraggio di inviare tre figlie al fronte. Un uomo che aveva capito che il ruolo della donna stava cambiando e doveva essere riqualificato".

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