Le sfogline ’star del mattarello’ a Los Angeles

Le sorelle Venturi sono nella serie doc di Patrick Green che ha appena vinto il Grammy. Ma in via Belvedere si fermano anche attori e rapper

Le sfogline ’star del mattarello’ a Los Angeles
Le sfogline ’star del mattarello’ a Los Angeles

Bologna, 4 gennaio 2024 – Le ha ’scoperte’ Lidia Bastianich tanti anni fa, era il 2000, e da quel momento, qualsiasi trasmissione tv, articolo o social alle prese con le eccellenze italiane, non può fare a meno di nominarle. Le sfogline di via Belvedere, come sono note ormai nel mondo, Daniela e Monica Venturi, proprio da ‘Bologna 2000’, quando iniziò tutta la valorizzazione della nostra cultura, non hanno mai smesso di accogliere in negozio personalità del mondo gastronomico, desiderose di far conoscere la loro storia e quella dei mitici tortellini. Poi vennero la BBC, Michael Portillo che indagava sugli spaghetti alla bolognese, Rick Stein col suo show ’Long Weekend’, addirittura Elettra Rossellini Wiedeman col suo blog, il canadese David Rocco con la sua ’Dolce Vita’.

L’ultima avventura le ha portate recentemente fino a Los Angeles, grazie al documentario a episodi ’Italy Made with Love’ di Patrick Greene, una serie dedicata all’artigianato italiano che ha vinto l’Emmy come ’Outstanding Educational and Informational program’ nella categoria Day time della manifestazione di Los Angeles dedicata alle produzioni televisive. "Mia moglie Sara è italiana, di Bologna – spiega Patrick Greene, sposato con Sara Battaglia, figlia del ’Pooh’ Dodi –. Abbiamo trascorso, qui in Italia vicino alla sua famiglia, il periodo del Covid. Ogni giorno vedevo le botteghe chiuse e gli artigiani che continuavano a lavorare. Mi sono chiesto cosa potessi fare per loro. Da qui è nata l’idea di ‘Italy Made with Love’". Che per l’ennesima volta celebra le due sorelle ormai ambasciatrici della nostra città, in quella bottega davanti al Mercato delle Erbe che aprì la loro madre Renata nel 1996. Daniela e Monica, nonostante avessero studiato Lingue all’università, trovando poi altri lavori (Monica lasciò un negozio di dischi di via Ugo Bassi nel 1998, per darsi alla sfoglia), ad un certo punto decisero di unirsi alla mamma in quello che è diventato un lavoro preziosissimo. Ma perché son tutti pazzi, dall’Australia all’Inghilterra e fino al Canada, delle Sfogline? "Crediamo piaccia soprattutto il fatto che questa è una cucina con vista – raccontano le sorelle – uno spazio molto diverso dagli altri negozi con il banco e basta, qui, praticamente in vetrina, noi cuciniamo tutto il giorno, adesso ad esempio stiamo preparando la torta di riso e le lasagne, tutto in diretta". Sono ormai splendide comunicatrici le due sorelle, tanto che i programmi li fanno direttamente in inglese e semmai la traduzione di YouTube deve convertire l’inglese in italiano. "L’estero si muove molto di più per servizi interessanti con una visione culturale, rispetto all’Italia che è interessata solo al costo dei tortellini a Natale – ironizzano – e il giorno in cui australiani e americani toglieranno la musica del mandolino dai servizi, avremo raggiunto un successo al 100%!". Tra i loro must, quando arrivano troupe e inviati, il pranzo o la cena a casa, "perché l’idea di poter entrare in una casa italiana e mostrare il nostro convivio è irresistibile".

L’experience, come si suol dire, l’ha voluta fare anche Big Zuu, un rapper e grime MC inglese, che si è fatto preparare i tortelloni, essendo vegetariano. E poi, come da suo personalissimo copione, si è presentato a casa delle sue ’star del mattarello’ con un ospite speciale. "Quando ho visto entrare Will Poulter in casa mia – ricorda Monica – non ci credevo, me lo ricordavo bene dalla serie tratta da Agatha Christie ‘Why Didn’t They Ask Evans?’, pazzesco!".

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