Museo del basket a Bologna, ecco i fondi, Lepore: “Presto una pre inaugurazione”

I soldi completeranno quattro milioni di investimenti per un pacchetto di progetti di riqualificazione. C’è anche il Polo del patrimonio cinematografico, il Giardino della resilienza e il Nuovo laboratorio aperto

Il progetto del museo del basket a Bologna

Il progetto del museo del basket a Bologna

Bologna, 30 agosto 2023 - Dal museo nazionale del basket al nuovo Polo del patrimonio cinematografico affidato alla Cineteca. Il Comune di Bologna ha sottoscritto l'accordo con la Regione per trasformare aree dismesse in luoghi di attrattività per studenti, appassionati e turisti. L'agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile (Atuss) prevede investimenti per 4 milioni di euro per completare queste opere.

Museo della pallacanestro

Quattro gli interventi: il museo nazionale della pallacanestro che sorgerà al Paladozza, il palasport di via Luigi Calori e che, assicura il sindaco Matteo Lepore, dopo i tanti ritardi, "a breve vedrà una pre-inugurazione prima di terminare gli allestimenti" con queste risorse.

Polo del patrimonio cinematografico

Il nuovo polo tecnico-scientifico Renato Zangheri che s'inserisce nel progetto di riqualificazione dell'ex parcheggio Giuriolo per dare via a un polo tecnologico per la conservazione, la digitalizzazione e il restauro del patrimonio cinematografico e fotografico, affidato alla Cineteca.

Giardino della Resilienza

Il progetto Giardino della Resilienza allo Scalo Malvasia che prevede 500 appartamenti su edifici di sette piani.

Nuovo laboratorio aperto

Infine c’è il progetto del Nuovo laboratorio aperto per accrescere l'offerta culturale è civica per i cittadini che punta a sostenere e digitalizzare luoghi importanti per il territorio: Innovation Urban lab, sale corsi e conferenze in Salaborsa, l'Esedra e il sottopasso Rizzoli.

"Con questi fondi portiamo a termine progetti importanti per la città", spiega il sindaco Lepore. "Progetti che - conclude il governatore emiliano-romagnolo Stefano Bonaccini - impreziosiscono il nostro territorio. E lo faranno presto, fra uno o due anni al massimo".

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