Negoziante preso a sprangate: "Dammi i soldi o ti ammazzo". Arrestato rapinatore diciottenne

Il colpo in un minimarket di via Murri a Bologna: la vittima del Bangladesh ha chiesto aiuto ai carabinieri. Il giovane rintracciato poco dopo: ha consegnato il bottino, circa 300 euro, e ammesso il reato

Negoziante preso a sprangate: "Dammi i soldi o ti ammazzo". Arrestato rapinatore diciottenne

Negoziante preso a sprangate: "Dammi i soldi o ti ammazzo". Arrestato rapinatore diciottenne

Bologna, 6 gennaio 2024 – "Dammi i soldi o ti ammazzo". E giù sprangate in testa, a concretizzare quelle minacce. Il tutto, per rubare l’incasso - circa 300 euro - di un alimentari di via Murri. La rapina tanto violenta, ma le cui conseguenze per fortuna non sono state gravi per la vittima, è avvenuta l’altra sera, poco dopo le 18,30, in un minimarket di proprietà di un quarantaquattrenne originario del Bangladesh. L’autore del colpo, un diciottenne nato in Bulgaria e residente a Livorno, è stato fermato poco dopo dai carabinieri nella vicina via Cherubino Ghirardacci, mentre tentava di allontanarsi. A chiedere aiuto ai militari dell’Arma era stato proprio il negoziante che, dopo essere stato aggredito, corso in strada per cercare di bloccare il rapinatore, aveva intercettato una pattuglia dei carabinieri della Squadra operativa di supporto del 5° Reggimento Emilia-Romagna e l’aveva bloccata.

Stando a quanto riferito dall’uomo ai militari, pochi minuti prima il ragazzo si era presentato nel suo negozio, con l’intenzione dichiarata di comprare un pacchetto di patatine. In realtà, il diciottenne aveva però con sé un tubo di ferro e lo ha usato per minacciare il quarantaquattrenne, costringendolo a consegnargli l’incasso della giornata. "Dammi i soldi o ti ammazzo", ha urlato all’uomo, colpendolo con la spranga alla testa: ferito e spaventato, il negoziante ha obbedito, consegnando i 300 euro. Il giovane rapinatore, afferrato il denaro, è corso via a piedi, cercando di far perdere le proprie tracce. Non c’è riuscito: i carabinieri, che subito dopo la denuncia della vittima si erano messi sulle tracce del rapinatore, lo hanno rintracciato in via Ghirardacci. Lui, vistosi in trappola, ha consegnato subito i soldi ai militari, ammettendo la rapina appena commessa.

Intanto, la vittima veniva soccorsa dai sanitari del 118 e accompagnata in ambulanza al Sant’Orsola, per essere medicata e per verificare la gravità del trauma riportato alla testa. Dai successivi accertamenti svolti dai carabinieri del Radiomobile, intervenuti in via Murri, è emerso poi come il diciottenne, disoccupato e ospite di una comunità di recupero, negli ultimi due anni si fosse reso responsabile di reati analoghi commessi in Toscana. Motivo per cui sono scattate le manette per rapina aggravata e il diciottenne è stato accompagnato alla Dozza in attesa della convalida.

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