Tecnologia, innovazione e sostenibilità: ecco i nuovi eco-bus Tper per la linea suburbana di Bologna

Sono 22 i mezzi e sono già operativi in tutta l’area metropolitana, riguardano anche servizi di collegamento con Imola e Cento. Il dirigente manutenzione Tper: “Il motore è ibrido, sono autobus da 500 km di autonomia e sono anche meno rumorosi”. L’assessora Orioli: “Un altro tassello verso la missione di una mobilità a emissioni zero entro il 2030”

Bologna, 22 febbraio 2024 – Ventidue nuovi eco-bus Tper rinnovano la flotta e sono già in servizio da oggi in tutta l’area metropolitana. I Man19c Mild Hybrid, lunghi 18,75 metri e alimentati a gas naturale, sono costati 8,6 milioni di euro, finanziati per l’80% con risorse regionali del Pnc, il restante 20% è autofinanziato da Tper.

Presentati i nuovi eco-bus Tper per la linea suburbana ed extraurbana di Bologna (foto Schicchi)
Presentati i nuovi eco-bus Tper per la linea suburbana ed extraurbana di Bologna (foto Schicchi)

Potranno trasportare oltre 100 passeggeri: 51 posti a sedere; un alloggiamento per carrozzina per persone a mobilità ridotta; e 58 persone in piedi. La loro destinazione saranno le corse del servizio suburbano ed extraurbano più frequentati.

Come, ad esempio, le linee 97 e 98, che collegano Bologna con i comuni dell'Unione Reno-Galliera, raggiungendo anche Cento. Altre linee che vedranno impiegati i nuovi immatricolati, saranno la linea 101 Bologna-Imola e le linee 550, 551 e 552, molto utilizzate dai pendolari e dagli studenti in quanto collegano il capoluogo estense con Cento, San Giovanni in Persiceto, Nonantola e Modena.

E, quindi, tecnologia, innovazione e rinnovamento del tessuto extraurbano degli autobus, in base alle esigenze del territorio, “all’insegna della sostenibilità e scegliendo le tecnologie migliori”, dice Giuseppina Gualtieri, presidente e ad di Tper. “Un altro tassello verso la missione di una mobilità a emissioni zero entro il 2030 e che non riguarda solo le linee del centro di Bologna ma anche l’extraurbano”, dice Valentina Orioli, assessora comunale alla Nuova mobilità. Sono, infatti, due i temi che hanno spinto questo finanziamento di Tper e delle istituzioni: ambiente e sicurezza stradale. "Due aree in cui dobbiamo investire e dove c’è bisogno di frequenze più costanti dei bus e servizi di qualità, che permettano di fare percorsi in sicurezza. L’investimento va in una direzione di riduzione dei consumi e impatto ambientale, oltre al miglioramento del comfort per i passeggeri", afferma Paolo Crescimbeni, delegato Piano mobilità sostenibile della Citta Metropolitana.

L'appello del delegato è quello di "far usare l’auto alle persone il meno possibile, perché la sicurezza stradale si fa mettendo le persone sul servizio pubblico". Si aggiunge all'appello di Crescimbeni anche Vasiliki Kouvela, responsabile bus pubblico Man Track&Bus. "Orgogliosi di essere qui per la consegna di questi bus che vanno nella direzione di una migliore sicurezza stradale e di una transizione verso l'ibrido".

Uno dei problemi che potrebbe sorgere è quello dell'autonomia della batteria. A rassicurare chi userà questo trasporto, è Andrea Bottazzi dirigente manutenzione Tper: "Non ci sarà nessun problema di smaltimento della batteria. Il motore è ibrido e l'accumulatore va a vita del veicolo, non a batteria. Questi sono bus da 500 km di autonomia e anche meno rumorosi. Il gas naturale è, peraltro, riconosciuto dall'UE come carburante-ponte nell'attuale fase di transizione verso il trasporto pubblico locale ad emissioni zero". E continua con un augurio finale: "Speriamo che durino come i bus storici di cui prendono il posto".

Il layout interno è luminoso, dotato di climatizzatore e di un impianto di videosorveglianza integrale. Questa fornitura è lo step più recente del piano di sviluppo Tper che prevede investimenti per oltre 430 milioni di euro e la complessiva sostituzione di 582 nuovi autobus, pari a circa il 49% della flotta esistente. Ad impattare sulla mobilità dei bus, dice Gualtieri, è stata soprattutto la situazione della Garisenda che “ha coinvolto tutte le linee del centro. Ci stiamo riorganizzando tenendo conto dei tanti cantieri e degli altri cambiamenti programmati a Bologna”. Conferme anche “sull’avvio della linea 44, in San Vitale a partire da marzo. Ora c’è un iter di cui parleremo col Comune nei prossimi mesi”.

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