Pellegrinaggio a San Luca per la giornata della vita. Zuppi: “L’amore sta nell’aiuto”

Più di 200 i partecipanti per un appuntamento che negli ultimi anni ha visto la presenza anche di molti giovani

Bologna, 3 febbraio 2024 – La forza della vita deve portarci ad amare il peccatore e a contrastare il peccato. Questo è il compito che il cardinale Matteo Zuppi affida alla Chiesa di Bologna nel giorno in cui l’arcidiocesi celebra la 46sima Giornata Nazionale per la Vita. Come da tradizione l’arcivescovo oggi pomeriggio ha partecipato al pellegrinaggio al santuario della Beata Vergine di San Luca e poi ha presieduto alla funzione nella basilica. Sono stati più di 200 i partecipanti per un appuntamento che negli ultimi anni ha visto la presenza anche di molti giovani.

Il pellegrinaggio a San Luca durante la 46sima Giornata Nazionale per la Vita con il cardinale Matteo Zuppi
Il pellegrinaggio a San Luca durante la 46sima Giornata Nazionale per la Vita con il cardinale Matteo Zuppi

“Quando qualcuno bussa alla sua porta Gesù è sempre disponibile – ha spiegato il porporato –. Non dice guarda sono impegnato oppure prendiamo un appuntamento perché adesso non posso. Si muove in maniera opposta a quello che faremmo noi: lui che è il più importante di tutti trova tempo per noi e per la nostra vita. Questo è quello che dobbiamo fare noi: trovare uno spazio per gli altri. Tante volte sperimentiamo la forza della vita, ma preferiamo ignorarlo perché abbiamo paura che ce la portino via. Al contrario Gesù si dona perché parla con il linguaggio del cuore, non fa calcoli e non giudica. Semplicemente ama”.

Riprendendo anche il messaggio della Conferenza Episcopale Italiana, il presidente della Cei sottolinea come oggi ci sia bisogno di ritrovare il valore dell’esistenza umana. "Oggi c’è chi si permette di dare un peso alla vita, considerandola inutile o come un oggetto da poter sacrificare. Da qui la tragedia della guerra con il dolore immenso di chi perde un marito e un figlio. Ci sono, però altre situazioni che dobbiamo avere ben presente e che ci toccano da vicino più di quanto pensiamo e per quali dobbiamo spenderci anche per la nostra felicità. L’uomo è fatto per amare e ha bisogno di amare". Il riferimento è agli anziani e ai disabili, due condizioni per quali non basta alleviare quelle che sono le difficoltà fisiche con la tecnologia, ma è necessario che vi sia anche un rapporto affettivo. “Andate a trovare un anziano solo e vedrete il suo volto rifiorire. Per farlo stare meglio a volte basta che sappia che qualcuno andrà a visitarlo per farlo stare meglio. Questa è la forza della vita. Non bisogna farsi domande del tipo perché è solo, perché i suoi parenti non lo vanno a trovare. E’ importante andarlo a trovare. Quanti figli inattesi hanno reso diverso il rapporto tra i loro genitori e hanno portato una nuova felicità in quella famiglia. Non possiamo non vedere che questo è il frutto dell’amore che si dona ad una vita fragile e che ha bisogno di protezione”. Domani pomeriggio (ore 17.30) il cardinal Zuppi ordinerà sei diaconi permanenti nella cattedrale di San Pietro.

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