Studente con pistola in classe, choc a scuola: c’è chi chiede il metal detector

Il dirigente dell’istituto: “Gli studenti hanno capito di aver corso un grande pericolo”. Ora il padre del ragazzino potrebbe essere denunciato per omissione nella custodia dell’arma

L'impegno: "Ci metteremo subito al lavoro per progettare un intervento educativo"
L'impegno: "Ci metteremo subito al lavoro per progettare un intervento educativo"

Bologna, 7 febbraio 2024 – “Non potremmo mettere un metal detector perché se a qualcun altro venisse in mente…”. Puntini di sospensione che pesano come una pistola. Il day after nella scuola media dove un ragazzino di terza ha portato in classe l’arma del padre, che è in servizio alle forze dell’ordine. Un episodio «inquietante», ammette il provveditore Giuseppe Antonio Panzardi in stretto contatto con il dirigente. Dopo lo choc iniziale soprattutto dei prof e del dirigente che hanno gestito i primi momenti dopo la scoperta dell’arma, ora le conseguenze cominciano a farsi sentire sui compagni.

«Punirlo no», ha detto più di uno, ma «parlargli bene, e spiegargli bene perché non era da fare». Il fatto è noto tra i muri di quell’istituto della periferia cittadina. Un ragazzino di terza, prima della campanella, dice, ai compagni, di aver trovato, in giardino, una pallottola e la mostra. Prima della ricreazione, il prof-referente del plesso trova la pistola nel suo zaino. La pallottola e anche la pistola erano stati visti, in una sorta di pellegrinaggio, dai compagni la cui agitazione aveva fatto entrare in azione il sesto senso del professore. Da lì il ritrovamento, la telefonata alla polizia intervenuta a razzo (con sequestro dello zaino) e la deposizione, in commissariato, dei professori del ragazzo. Ieri, l’incontro del dirigente e dei prof con gli studenti. «Dapprima pensavano fosse un giocattolo», spiega il dirigente. Il dopo è stato un risveglio brusco: «Hanno percepito il pericolo corso», precisa il preside che si è trovato a gestire i molti pensieri del tipo: «ma allora c’era da avere paura...», «se la tirava fuori...».

Dopo l’accaduto, lunedì pomeriggio il dirigente aveva scritto alle famiglie spiegando la dinamica dei fatti e soprattutto l’immediata messa in sicurezza degli studenti. Per oggi ha convocato un Consiglio di classe straordinario cui ne farà seguito uno con le famiglie. Già attivato lo psicologo dello sportello Ascolto di cui è dotata la scuola. «Ci metteremo subito al lavoro per progettare un intervento educativo non solo sulla classe – osserva il dirigente –, ma anche mirato al ragazzino» che ha portato la pistola a scuola. Studente che, ieri, era assente.

Intanto la Procura è stata informata per legge dalla polizia, come previsto in questi casi, e sarà il pm a valutare la posizione del padre, che potrebbe essere denunciato per omessa custodia dell’arma.

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