Stuprata in un casolare: ventenne abusata per tutta la notte. Arrestato l’aggressore

L’uomo fermato dagli agenti della Polfer in zona Arcoveggio. Aveva un ordine di cattura e in passato era stato in un Cpr

Stupro a Bologna: arrestato un ragazzo di vent'anni
Stupro a Bologna: arrestato un ragazzo di vent'anni

Bologna, 1 febbraio 2024 – Abusata per tutta la notte, da quell’uomo che aveva conosciuto poco prima e che l’aveva convinta a seguirlo, promettendole ospitalità. La vittima, una ventenne marocchina, è riuscita a fuggire da quell’orrore solo all’alba, arrivando in stazione e chiedendo aiuto ai poliziotti della Polfer. Che, con un’indagine lampo, sono riusciti ad arrestare, per violenza sessuale, il bruto. Si tratta di un ventunenne tunisino già carico di precedenti, in passato già inviato in un Cpr per essere rimpatriato (senza esito) e con a carico un ordine di carcerazione da eseguire.

Tutto è iniziato lunedì sera, in un bar in zona stazione, dove la ragazza, arrivata da sola in città, aveva conosciuto il pregiudicato. Avevano trascorso la sera a chiacchierare e, sul tardi, visto che lei non aveva un posto dove stare, il ventunenne le aveva proposto di seguirlo a ‘casa’ sua. In realtà, un casolare fatiscente in zona Arcoveggio, dove i due erano arrivati in taxi. Appena dentro, lui le aveva proposto un rapporto sessuale, che la giovane aveva nettamente rifiutato.

Allora era scattata la violenza. Il ventunenne, che nel covo nascondeva anche una pistola (risultata da soft-air, senza tappo rosso) aveva minacciato la vittima, costringendola a una notte di violenze sessuali, dicendo che le avrebbe fatto del male se si fosse allontanata dal casolare. Solo alle prime luci dell’alba, con uno stratagemma, la ragazza è riuscita a fuggire, salendo su un bus che l’ha portata in stazione. E qui si è diretta subito alla Polfer, per raccontare tutto, descrivendo nel dettaglio l’aggressore e, in particolare, i suoi tatuaggi. Non sapeva però indicare dove si trovasse l’edificio delle violenze.

Così gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria del Compartimento Polfer per l’Emilia Romagna hanno deciso di ripercorrere a ritroso tutto il tragitto fatto dalla ragazza sul bus, riuscendo alla fine a trovare il luogo descritto dalla giovane. Dopo aver fatto irruzione nell’immobile, gli agenti hanno visto il ventunenne che cercava di scappare utilizzando una scala sistemata fuori da una finestra: una volta a terra, l’uomo ha però trovato ad aspettarlo altri poliziotti che, a fatica, sono riusciti a bloccarlo.

La pistola, trovata nascosta sotto il materasso, è stata sequestrata. Il tunisino, portato alla Polfer, è stato subito riconosciuto dalla vittima: dagli accertamenti è emerso poi a suo carico un ordine di custodia in carcere, in aggravamento dei domiciliari con braccialetto che aveva violato. In arresto per violenza sessuale, è stato portato alla Dozza.

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