Suicidi in carcere: "Ormai è una strage. Bisogna fermarla"

Silvia Zamboni di Europa Verde chiede di fermare la serie di suicidi in carcere, definendola una "epidemia suicidaria". Sottolinea l'importanza di agire per prevenire tali tragedie e ribadisce il ruolo educativo del sistema penitenziario.

Suicidi in  carcere: "Ormai è una strage. Bisogna fermarla"

Suicidi in carcere: "Ormai è una strage. Bisogna fermarla"

"E’ ora di fermare questa strage". Così Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde in Regione e vicepresidente dell’Assemblea legislativa, dopo che nei giorni scorsi una detenuta di 55 anni si è tolta la vita nel carcere di Bologna. "Vorrei innanzitutto esprimere la mia vicinanza e il mio cordoglio ai suoi familiari – dichiara Zamboni –. Non è accettabile che si muoia per suicidio in carcere, un luogo dove ci si trova sotto la responsabilità e la tutela dello Stato. Siamo invece di fronte a una sorta di epidemia suicidaria". Il suicidio di una donna, poi, "è una sconfitta ancora più pesante, in quanto le donne rappresentano appena il 4 per cento della popolazione detenuta all’interno delle strutture penitenziarie della nostra regione", è il ragionamento della consigliera regionale. "Come istituzioni non possiamo stare a guardare. Dobbiamo agire e mettere in campo ogni sforzo per evitare i suicidi di detenuti e detenute: il carcere – sottolinea – non è un luogo dove abbandonare le persone che hanno commesso reati e punirli, ma deve essere un punto di ripartenza, con funzioni educative come previsto dall’articolo 27 della nostra Costituzione".

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