CHIARA CARAVELLI
Cronaca

Un silenzio che parla, le lacrime del padre e dei famigliari: "Non andate via"

La disperazione della mamma di Stefania: "Ti prego, rispondimi...". Candele accese e messaggi su un quaderno: "Ciao piccoli angeli"

"Stefi non andare via, prendimi con te così posso starti sempre vicina". Il corpo piegato sulla bara, sul volto i segni di un dolore che non passerà mai. "Rispondimi Stefi, rispondimi. Desideravi tutto per te e i tuoi figli".

La mamma di Stefania Nistor durante l’ultimo, straziante saluto al feretro bianco dove riposa la figlia (foto Schicchi)
La mamma di Stefania Nistor durante l’ultimo, straziante saluto al feretro bianco dove riposa la figlia (foto Schicchi)

La mamma di Stefania non si dà pace, mentre le sue mani stringono in un ultimo abbraccio il feretro bianco della figlia e i tre più piccoli dei suoi nipoti, Giorgia Alejandra e i gemellini Mattia Stefano e Giulia Maria. Fuori e dentro la piccola chiesa ortodossa di via Olmetola, il silenzio è rotto solo dalle lacrime, strazianti, di famigliari e amici.

Papà George è chiuso in un dolore che non ha lasciato, nemmeno per un secondo, spazio alle parole. Il dolore di un padre, di un compagno, che una settimana fa ha perso tutto. Il dolore di ricordare ciò che è stato e che adesso non sarà più. Tra le mani tiene strette le candele, simbolo di speranza e preghiera per le anime della giovane mamma e dei suoi tre bambini, che sono state distribuite a tutti i presenti in segno di speranza.

Papà George si ferma davanti a ogni bara, le accarezza, le stringe come a volerle tenere con sé ancora per un po’. Scuote la testa, incredulo, di fronte alle foto sorridenti che ritraggono quella che era la sua famiglia. Razvy, il fratello di Stefania, ha lo sguardo perso nel vuoto, lo stesso che è dentro di lui. "Sto malissimo", dice con la voce rotta dal pianto mentre abbraccia un amico.

A pochi passi dalla piccola chiesa, sul prato, una tenda blu scuro fa da cornice a quattro materassi e una tavola imbandita. È il simbolo della casa familiare che non c’è più, la stessa che Stefania avrebbe voluto per lei e i suoi bambini. "Dal cielo ci sorriderete e noi da qui vi sorrideremo, come tutti i giorni passati" è uno dei tanti pensieri lasciati sul quaderno dei ricordi.

E ancora: "Ciao piccola Giorgia, il tuo sorriso lo cercheremo nel profondo cielo azzurro come i tuoi grandi occhioni", "vola su in alto con i tuoi angioletti mamma Stefania". Una donna, come la ricorda la famiglia, "sempre allegra e sorridente" che amava i viaggi, soprattutto quelli al mare. "È stata una bravissima madre – continua il toccante ricordo – e la zia migliore che si possa avere. Ripeteva sempre che la vita va vissuta appieno e con gioia, la stesso che vorrebbe per tutti coloro che sono qui". Perché Stefania, Giorgia Alejandra, Mattia Stefano e Giulia Maria continueranno a vivere nel ricordo di chi li ha conosciuti e amati.