MASSIMO SELLERI
Economia

Segafredo vuole mollare la Virtus, ma Zanetti smentisce il fondo

La nota della società: "È finita". Interviene il patron: "Stiamo solo rinegoziando il contratto"

Il presidente Massimo Zanetti in campo con Marco Belinelli

Il presidente Massimo Zanetti in campo con Marco Belinelli

Bologna, 15 maggio 2024 – Saranno quattro anni complicati quelli che vedranno il fondo di private equity QuattroR convivere con Massimo Zanetti nella proprietà nella Massimo Zanetti Beverage Group. Il fondo, che ad aprile ha ufficializzato l’acquisizione del 50% delle quote del gruppo leader nella produzione e vendita del caffè con il marchio ‘Segafredo Zanetti’, ha la maggioranza nel consiglio di amministrazione e ieri mattina ha fatto valere tutto il suo potere decisionale con un comunicato in cui rendeva noto come l’azienda di Pianoro non avrebbe rinnovato il suo accordo commerciale con la Virtus Pallacanestro Bologna, club di cui è socio di maggioranza l’imprenditore trevigiano e che, sempre grazie a lui, è tornato ai vertici della pallacanestro europea.

“Questa decisione è stata presa - si legge nella nota - in seguito alla recente revisione della strategia commerciale e di marketing avviata in seguito al cambio di compagine azionaria del Gruppo con l’obiettivo di accelerare la crescita del marchio Segafredo in vari mercati internazionali".

Una versione prontamente corretta nella forma e praticamente smentita nel contenuto dallo stesso Zanetti, che ha affidato il suo pensiero al quotidiano on-line Il Gazzettino. "E’ semplicemente scaduto il vecchio contratto di sponsorizzazione – spiega l’imprenditore nella breve intervista - e stiamo negoziando quello nuovo, ma restiamo a Bologna e alla Virtus. Non cambierà niente". Questa versione sembra essere quella più aderente alla realtà e già nei prossimi giorni dovrebbe arrivare l’ufficialità di un nuovo contratto di sponsorizzazione a cifre ovviamente più basse rispetto a quello precedente.

Per chi ha già avuto a che fare con i fondi di investimento tutto questo non è una novità perché la strategia è disinvestire sul territorio locale per andare non si sa bene dove. Esempi come quelli della Saeco, della Saga Coffee e adesso della Caffitaly, tanto per restare nel mondo del caffè e della provincia bolognese, dimostrano come la discesa in campo di un fondo sia spesso l’inizio di un problema. In questo caso, poi, ci sono da una parte i tifosi che per tutto l’anno hanno garantito una media di circa 10mila spettatori durante le gare interne e dall’altro il prestigio di una città che non a caso è chiamata Basketcity e che ha appena ritrovato con la Virtus una importante visibilità europea.

Appena letto il comunicato l’Eurolega ha chiesto alla V nera chiarimenti sulla solidità economica del progetto e i dirigenti del club hanno trascorso la giornata di ieri rassicurando che i termini della questione erano diversi rispetto a quelli che venivano descritti e che si potevano intuire dalla nota. Già in passato Zanetti era uscito da altre realtà importanti di primo piano come il ciclismo, ma lo stile del ‘fine rapporto’ era stato completamente diverso e soprattutto non aveva creato inutili allarmismi. Il fondo QuattroR, ha acquisito il 50% delle quote della Massimo Zanetti Bevarage Group partecipando a un aumento di capitale da 90 milioni e rimarrà nel capitale della società per quattro anni per poi uscire, grazie alla quotazione in una borsa estera del colosso del caffè. Attualmente Zanetti è il presidente sia del gruppo che della Virtus Pallacanestro.

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