di Maddalena Defranchis "Da Gorini ci si sente a casa: è il valore aggiunto di un ristorante che merita pienamente la stella conquistata". Si conclude così la lunga recensione con cui i severi giudici di 50 Top Italy 2021, la guida online ai ristoranti migliori d’Italia, hanno motivato il doppio riconoscimento assegnato a Gianluca Gorini, titolare e chef dell’omonimo ristorante di San Piero in Bagno, già fregiato di una stella Michelin. Gorini si è piazzato al...

di Maddalena Defranchis

"Da Gorini ci si sente a casa: è il valore aggiunto di un ristorante che merita pienamente la stella conquistata". Si conclude così la lunga recensione con cui i severi giudici di 50 Top Italy 2021, la guida online ai ristoranti migliori d’Italia, hanno motivato il doppio riconoscimento assegnato a Gianluca Gorini, titolare e chef dell’omonimo ristorante di San Piero in Bagno, già fregiato di una stella Michelin.

Gorini si è piazzato al primo posto nella categoria che comprende i 50 locali con menu fino a 120 Euro e ha vinto il prestigioso ‘D’Amico Award’ come chef dell’anno. "L’anno scorso eravamo noni nella categoria dei ristoranti fino a 120 Euro – ricorda lo chef, visibilmente emozionato – In un anno siamo arrivati al vertice: un risultato del tutto inaspettato. È un’iniezione di fiducia per me, la mia compagna (Sara Silvani, manager di sala, ndr) e i giovani della mia brigata. Sono felice di vedere ai primi posti anche altri colleghi emiliano romagnoli che stimo, come Massimo Bottura e Franco Cimini. È l’ennesima conferma dell’importante cultura gastronomica della nostra regione".

Nel corso della diretta streaming della cerimonia di premiazione, tenutasi martedì sera, i curatori della guida si sono soffermati sul potenziale delle giovani generazioni della ristorazione italiana, riconoscendo a Gianluca Gorini, 37 anni, il ruolo di portabandiera della categoria. "Ho inaugurato DaGorini tre anni fa – commenta lo chef –, ho lavorato sodo per creare un posto che rispecchiasse i valori in cui credo". Valori come l’etica e la sostenibilità che per lui rappresentano un vero stile di vita: "Mai come oggi –prosegue– noi chef siamo chiamati a essere ambasciatori consapevoli dei territori. La nostra responsabilità non si limita al saper cucinare bene una pietanza, ma sta nella capacità di restituire ai clienti un’esperienza autentica. E si estende ai nostri piccoli fornitori".

Mentre una crisi senza precedenti travolge gran parte delle attività ristorative, ‘DaGorini’ si pone in controtendenza. Merito anche della riscoperta turistica di piccoli borghi e sentieri meno battuti, seguita alla pandemia globale. "Per tutta l’estate abbiamo lavorato moltissimo. viaggi in Italia, gli itinerari cicloturistici e i percorsi ‘slow’ nella natura hanno permesso a tante persone di scoprirci e affezionarsi a noi".