Tomba di famiglia ‘usurpata’ da una parente: anziana fa denuncia

La 91enne di Sarsina Maria Domenica Comandini ha depositato querela per appropriazione indebita

Maria Domenica Comandini ha presentato denuncia per l'occupazione della tomba di famiglia

Maria Domenica Comandini ha presentato denuncia per l'occupazione della tomba di famiglia

Cesena, 25 febbraio 2024 – Una battaglia che non si placa neppure dopo la morte. E’ finita sul tavolo della procura di Forlì una denuncia querela per appropriazione indebita, subita da una una 91enne, che ritiene che sia avvenuto un vero e proprio ‘pasticcio’ nell’attribuire i loculi di famiglia al cimitero. Il primo episodio, che agitò moltissimo la 91enne nata e residente a Sarsina, Maria Domenica Comandandini, risale a un anno fa. Quando l’anziana si recò al cimitero di Sarsina a trovare la sorella morta prematuramente nel 1957. La brutta sorpresa fu vedere che la sorella morta era sparita dal suo loculo.

L’anziana donna, Maria Domenica Comandini, che si era recata al cimitero per portare i fiori alla sorella, ha avuto un mancamento ed è stata portata anche al pronto soccorso. Nel loculo, dove le spoglie della sorella avevano riposato in pace per ben 66 anni, c’era al suo posto il ‘giaciglio’ della cognata deceduta. Da questo fatto è partita la denuncia contro ignoti alla procura della repubblica di Forlì "affinché si proceda penalmente contro coloro che saranno ritenuti responsabili di quanto accaduto".

Secondo il racconto dell’anziana sarebbero stati i nipoti della 91enne a spostare illegittimamente da tombino a tombino la defunta per seppellire al suo posto la loro madre morta a dicembre. Questo senza nessun avviso o consenso di Maria Domenica. Il dolore e lo sgomento dell’anziana 91enne sono stati grandissimi, tenuto conto anche dell’età e del profondo amore che la legava alla sorella morta prematuramente.

Ma cosa era successo prima di quell’evento? Per capirlo bisogna fare un passo indietro, al 1957. A quei tempi un uomo di Sarsina, padre di 8 figli, acquistò una piccola tomba di famiglia al cimitero con tre loculi, per seppellire la figlia morta prematura all’età di 21 anni. Alla morte del padre di famiglia, la proprietà dei loculi si trasferì per successione ai figli. Oggi i figli rimasti in vita sono tre, e tra loro c’è l’anziana 91enne Maria Domenica.

Solo gli eredi possono ‘usufruire’ di quei tombini, e solo loro possono decidere chi debba occupare lo spazio restante, ormai poco, in quell’angolo indisturbato del cimitero. "Mia zia – racconta la nipote di Maria Domenica – ha subito una grossa ingiustizia, come del resto gli altri due fratelli ancora vivi. Quel giorno di gennaio il becchino del cimitero si è recato a casa di mia zia per spiegarle l’accaduto, dato che lui era al corrente di tutto. È stata anche interpellata la società che ha spostato il cadavere, e pochi mesi fa, mia zia morta a 21 anni è tornata ad occupare il loculo originario. Ma adesso rimane un posto occupato illegittimamente al cimitero di Sarsina, dalla mamma dei miei cugini".

La denuncia per appropriazione indebita del loculo del cimitero è stata depositata in procura, tra le carte della denuncia si parla di ‘usurpazione e violazione della tomba della sorella defunta’ e per far luce sulla vicenda chiariranno i prossimi passi degli inquirenti. "Mia zia è stremata – dice la nipote – a luglio compie 92 anni e questa cosa bene non le fa, non vede una soluzione e non si dà pace e io ogni tanto la devo accompagnare in Comune perché spera che qualcuno si metta una mano sulla coscienza e sistemi questo pasticcio".

Il Comune di Sarsina ha risposto all’anziana donna, tramite pec, dicendo di non essere coinvolto nel procedimento, perché i servizi cimiteriali sono dati in concessione a terzi, per cui non risulta nessuna attività in capo all’Amministrazione.