Non trova nel loculo la sorella morta, si sente male al cimitero

Una 91enne di Sarsina si reca al campo santo per portare i fiori alla parente deceduta nel 1957, ma al posto delle sue spoglie trova un’altra defunta. La nipote: "Uno spostamento illegittimo, nessuno l’aveva avvisata"

Una donna durante una visita al campo santo, dove si era recata a trovare i familiari scomparsi

Una donna durante una visita al campo santo, dove si era recata a trovare i familiari scomparsi

Cesena, 2 dicembre 2023 – Sarebbe bene non disturbare il sonno dei morti per mettere d’accordo ’i vivi’, ma non sempre, purtroppo, è possibile. Una battaglia in famiglia per ’accaparrarsi’ i loculi al cimitero di Sarsina, è finita in mano a due legali, che stanno valutando come affrontare una diatriba nata tra i componenti di un’ampia famiglia sarsinate.

Il primo episodio, che fece trasalire gli animi e indignare un’anziana 91enne, risale allo scorso gennaio. Quando l’anziana si recò (come d’abitudine) al cimitero di Sarsina a trovare la sorella morta prematuramente nel 1957. La brutta sorpresa, capitata alla 91enne, fu (pensate un po’) vedere che la sorella morta era sparita dal loculo.

Lì, dove le sue spoglie avevano riposato in pace per ben 66 anni, c’era al suo posto il ’giaciglio’ della cognata appena scomparsa. Un affronto intollerabile, messo in atto dal nipote della 91enne che aveva spostato da tombino a tombino la defunta (senza alcuna autorizzazione dei familiari e senza avvertirli) per metterci dentro la propria mamma deceduta a fine dicembre. Un affronto fatto, per di più, nei confronti di chi non poteva più difendersi in questa vita dalle ingiustizie terrene.

Ma cosa era successo prima di quell’evento da far tanto infuriare l’anziana? Per capirlo bisogna fare un passo indietro, al 1957 appunto. A quei tempi un uomo di Sarsina, padre di 8 figli, acquistò una piccola tomba di famiglia al cimitero con tre loculi, per seppellire la figlia morta prematura all’età di 21 anni.

Alla morte del padre di famiglia, la proprietà dei loculi si trasferì (per successione) ai figli. Oggi i figli rimasti in vita sono tre, e tra loro c’è l’anziana 91enne.

Solo gli eredi possono ’usufruire’ di quei tombini, e solo loro possono decidere chi debba occupare lo spazio restante (ormai poco) in quell’angolo indisturbato del cimitero, e non il nipote.

L’anziana donna, che a inizio anno si era recata al cimitero per portare i fiori alla sorella, ha avuto un mancamento quando ha visto che la defunta era sparita dal suo loculo. La 91enne è stata portata anche al pronto soccorso.

"Mia zia – racconta una nipote – ha subito una grossa ingiustizia, come del resto gli altri due fratellli ancora vivi. Quel giorno di gennaio il becchino del cimitero si è recato a casa di mia zia per spiegarle l’accaduto, dato che lui era al corrente di tutto. È stata anche interpellata la società che ha spostato il cadavere, e pochi mesi fa, la mia zia morta a 21 anni è ritornata al suo posto. Ma adesso rimane un posto occupato illegittimamente al cimitero di Sarsina, dalla mamma di mio cugino, che non fa parte della cerchia dei fratelli. Bisogna porvi rimedio".

Se neanche la battaglia tra i legali delle due famiglie porterà a una soluzione, sarà compito di un giudice, ’l’arbitro in terra del bene e del male’, risolvere definitivamente la questione tra vivi e defunti.