Acquaroli e il bilancio del 2023: "Un anno di grandi riforme, così le Marche cambiano passo"

Dal piano sanitario alla legge urbanistica, il governatore: discontinuità col passato, vedremo gli effetti "Acceleriamo sui fondi europei, bandi per oltre mezzo miliardo. Via ai cantieri delle infrastrutture" .

Acquaroli e il bilancio del 2023: "Un anno di grandi riforme, così le Marche cambiano passo"

Acquaroli e il bilancio del 2023: "Un anno di grandi riforme, così le Marche cambiano passo"

"Grandi riforme", la quarta manovra varata dalla giunta, i fondi europei, le opere, la gestione delle emergenze e lo sviluppo dell’intermodalità. Nel segno della "discontinuità col passato per rilanciare le Marche". Parole del governatore Francesco Acquaroli, ieri, che ha tracciato il bilancio dell’anno. "Nel 2023 hanno preso corpo tanti progetti e diversi obiettivi sono in via di raggiungimento. Ai marchigiani chiedo di continuare a sostenere un cambiamento che produrrà effetti misurabili già nel 2024 per la nostra regione".

IL NODO DELLA SANITÀ

Si parte dalla sanità, che pesa per il 75% del bilancio regionale. Acquaroli ha ricordato "la riforma delle Ast, seguita dall’approvazione del piano socio-sanitario, rinnovato in base a dati e ricerche approfondite sul fabbisogno di servizi, per individuare criticità, tarare l’offerta sulla domanda di prestazioni, evitare la mobilità passiva", ma anche per ovviare alle "liste di attesa". Confermato il finanziamento di 3 milioni per le borse di studio per i medici di base, "per limitare un drammatico turnover". Quanto all’edilizia ospedaliera, "bandita la progettazione esecutiva per gli ospedali di Pesaro, Macerata e San Benedetto". Quanto alla sortita del collegio dei revisori dei conti, Acquaroli li ha invitati di nuovo a "fare nomi e cognomi delle persone privilegiate e raccomandate. Ne va della credibilità del sistema". Così anche sul caso Torrette, dopo la lettera dei primari che hanno lamentato il rischio di caduta degli standard di sicurezza e assistenziali. "Sapete a quando risale la pianta organica dell’ospedale? Al 2004 – ha detto il governatore –. Siamo stati eletti alla fine di settembre 2020. Dal 2004 a ottobre 2020 non c’è alcuna responsabilità attribuibile a questo governo". Poi ha rivendicato il primato di Torrette nella classifica degli ospedali pubblici", ma anche l’orgoglio di guidare una "regione benchmark per le ottime risposte quanto ai livelli essenziali di assistenza".

LA LEGGE URBANISTICA

"Era attesa da trent’anni e sarà integrata dall’approvazione del piano paesaggistico", ha aggiunto Acquaroli. Assicurerà "lo sviluppo del territorio con strumenti aggiornati e procedure più snelle". Via libera della giunta anche al piano delle infrastrutture "Marche 2032" e "abbiamo già dato risposte concrete a ritardi decennali per opere come la galleria della Guinza".

BILANCIO E CONTI

Acquaroli ha ricordato di "aver ereditato una regione in transizione", da qui la decisione di "accelerare rispetto alla programmazione europea ’21-’27". "La Regione, in vari settori, ha emanato bandi per oltre mezzo miliardo di euro", ha detto. A oggi bandito il 30 per cento delle risorse. Il governatore ha ricordato l’Accordo di coesione tra governo e Regione per 532 milioni. Altre voci: i 400 milioni per l’alluvione di settembre 2022, 8,4 milioni per la manutenzione dei fiumi. Approvato il piano triennale delle politiche attive del lavoro da 350 milioni.

PORTO E INTERPORTO

Sull’intermodalità Acquaroli ha ricordato l’insediamento di "uno dei maggiori player mondiali del logistica", Amazon, all’Interporto, "un’infrastruttura che abbiamo salvato ed era ferma". Per il porto, invece, ha citato "l’Ultimo Miglio in fase di cantierizzazione e il raddoppio della Ss16 in corso", poi "l’individuazione della strategia definitiva di sviluppo del porto, la Penisola, che darà nuova prospettiva e competitività al sistema Marche". Sull’aeroporto ha rivendicato il "traguardo della continuità territoriale" e un Sanzio da numeri pre Covid, "oltre mezzo milione di passeggeri".