Indagati per rapina in stazione, disposto il carcere

La Procura ha ottenuto l'aggravamento della misura cautelare

Il tribunale di Reggio Emilia

Il tribunale di Reggio Emilia

Reggio Emilia, 28 febbraio 2024 - La Procura ha ottenuto l'aggravamento della misura cautelare, ovvero il carcere, ma la difesa preannuncia già ricorso in Cassazione. La battaglia legale è scaturita su un episodio di criminalità che ha colpito la zona della stazione ferroviaria. Nel tardo pomeriggio del 7 gennaio, un uomo era stato aggredito da due giovani che, dopo aver cercato di farsi pagare birre, lo avevano picchiato con calci e pugni e gli avevano rubato il cellulare. La persona colpita aveva chiamato la polizia di Stato, che era arrivata in stazione e aveva raccolto la sua testimonianza, Grazie al sistema satellitare del telefono, i due presunti autori sono stati individuati qualche minuto dopo dagli agenti delle volanti e arrestati per l'ipotesi di reato di rapina aggravata in concorso: si tratta di un 27enne e di un 36enne, entrambi magrebini, senza fissa dimora, che risultano abituali frequentatori della zona della stazione A seguito dell'udienza di convalida dell'arresto, il giudice per le indagini preliminari Dario De Luca aveva disposto il divieto di dimora in provincia di Reggio. I due indagati avevano ammesso la colluttazione ma negato la rapina. Il pubblico ministero Maria Rita Pantani, sottolineando la pericolosità sociale, si era appellata al Riesame, che ha accolto la sua richiesta disponendo per entrambi la cautelare custodia in carcere. La difesa, affidata agli avvocati Mario Di Frenna e Lucia Larocca, preannuncia ricorso in Cassazione per evitare l'aggravamento.