Il cimitero simbolo del sisma. “Via ai lavori dopo sette anni”

“A sette anni dal terremoto, la burocrazia non ha rispetto nemmeno per i nostri morti”, disse il 3 novembre. Ci eravamo (e forse ci siamo) quasi assuefatti alle parole di sconforto, agli sfoghi dei sindaci del cratere marchigiano. Assuefatti ai giorni, ai mesi, agli anni di una ricostruzione lenta (specie nel pubblico), con qualche sussulto, ma quasi immobile, imbrigliata nelle pastoie di cavilli e apparati che si muovono con passo da pachidermi

“A sette anni dal terremoto, la burocrazia non ha rispetto nemmeno per i nostri morti”, disse il 3 novembre. Ci eravamo (e forse ci siamo) quasi assuefatti alle parole di sconforto, agli sfoghi dei sindaci del cratere marchigiano. Assuefatti ai giorni, ai mesi, agli anni di una ricostruzione lenta (specie nel pubblico), con qualche sussulto, ma quasi immobile, imbrigliata nelle pastoie di cavilli e apparati che si muovono con passo da pachidermi. Eppure qualche segnale di novità c’è, e lo testimoniano proprio le parole di chi poco più di un mese fa lanciava l’ennesimo grido nel deserto, la sindaca di Ussita (Macerata), Silvia Bernardini. “Finalmente una notizia che aspettavamo da tempo – ha scritto su Facebook –: sono stati aggiudicati i lavori di rimozione delle macerie del cimitero di Castelmurato. Ora si comincia davvero, attendevamo da tempo questo decreto, che arriva dopo mille intoppi”. I cimiteri terremotati, sepolti dalle macerie, abbandonati senza rispetto alle scorrerie dei cinghiali, sono stati per anni la rappresentazione impietosa dei fallimenti inanellati da governi e commissari impantanati nel disastro del terremoto dell’Italia centrale. Speriamo davvero che l’avvio dei lavori nel cimitero monumentale di Ussita, un simbolo del sisma, segni l’inizio di quella stagione nuova, di ripartenza, che il commissario Guido Castelli (e prima di lui Giovanni Legnini) sta accompagnando con la ricetta della sburocratizzazione, degli investimenti, del pragmatismo. La stagione del fare. “Il progetto per la ricostruzione del cimitero, che era la parte di competenza del Comune, è già pronto e presto sarà portato in conferenza di servizi – ha spiegato ancora la sindaca di Ussita nel post –. Si continua a lavorare, a testa bassa e senza tanti proclami”. Dopo sette anni (forse), anche i defunti di Ussita troveranno pace. E rispetto.