Editoriale

Torna in scena il museo del basket

Bologna, 1 settembre 2023 – Siamo ormai nell'imminenza dell'avvio del campionato di basket e a Bologna potremo rivedere in campo, purtroppo non nello stesso campionato, Virtus e Fortitudo. Niente derby dunque, ma due squadre che in A1 e A2 continuano ad appassionare i rispettivi tifosi. Nessuno batte Bologna per numero di supporter e passione della tifoseria. Fatta questa premessa chiedo quando potremo avere anche il Museo del basket. Se ne è parlato tanto poi è calato il silenzio.

Rodolfo Schiavina

Risponde Beppe Boni

Il Museo del basket è vivo e lotta insieme a noi. Il progetto non è tramontato, ma dopo gli annunci i tempi si sono dilatati per tanti motivi. Tipico delle pubbliche amministrazioni. Vabbè l'importante è che prima o poi riusciremo ad avere questa esposizione che sarà collocata al Paladozza negli spazi ex Coni. E non conterrà cimeli e storia solo dedicati alle due squadre cittadine: racconterà anche il basket italiano nei suoi aspetti principali. La Regione Emilia Romagna darà una mano sul piano economico al Comune di Bologna per portare termine questo progetto perché considerato in un quadro di iniziative dedicate alla cultura, allo sport e alla rigenerazione urbana. Non molto tempo fa il presidente del Coni, Gianni Petrucci, aveva dato la sveglia chiedendo conto dei ritardi. Nei giorni scorsi il sindaco di Bologna Matteo Lepore si è affrettato a dichiarare che "nei prossimi giorni annunceremo iniziative compresa una pre inaugurazione". Speriamo che sia tutto vero. I fondi in arrivo dalla Regione dovrebbero servire a completare alcuni allestimenti interni che fanno parte dell'ultimo capitolo dei lavori. L'obiettivo del Museo dedicato alla pallacanestro è anche quello di attrarre turisti, oltre ai tradizionali appassionati del parquet. Eventualità possibile se ben allestito. Per ora su cosa conterrà e come sarà organizzato è ancora un segreto. Intanto buon campionato a Virtus e Fortitudo, entrambe rinnovate sul campo e nell'assetto societario e con due bandiere storiche che sventolano in campo: Marco Belinelli e Pietro Aradori. Il pubblico di Bologna, come sempre, intanto ha già vinto la propria partita.

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