Iolanda record a 94 anni: "Vivo col micropacemaker. Ora vi cucino i cappelletti"

di Elide Giordani CESENA All’ospedale Bufalini di Cesena non hanno avuto dubbi. Hanno scel...

Iolanda record a 94 anni: "Vivo col micropacemaker. Ora vi cucino i cappelletti"
Iolanda record a 94 anni: "Vivo col micropacemaker. Ora vi cucino i cappelletti"

All’ospedale Bufalini di Cesena non hanno avuto dubbi. Hanno scelto lei, la signora Iolanda, 94 anni grintosi, per impiantare il mini pacemaker Micra, un dispositivo grande poco più di una pillola, per mettere a segno due primati: è la paziente più anziana sottoposta all’impianto. "Sto molto bene e sono in gran forma", ha detto soddisfatta la signora Iolanda che non ha mancato di testimoniare come a abbia potuto partecipare al matrimonio di un nipote ad appena qualche giorno dalla dimissione dall’ospedale. Anzi, per concretizzare la propria riconoscenza verso chi l’ha operata, ha promesso che tornerà nell’Unità di Cardiologia di Cesena per "portare a tutti i cappelletti di Natale". Sfoglina provetta e sempre in esercizio la signora Iolanda è affetta da malattia del sistema di conduzione cardiaco ed è stata considerata idonea al nuovo impianto dopo la rimozione del pacemaker tradizionale che le era stato impiantato anni fa.

Il pacemaker Micra peraltro (mai nome fu più appropriato) ha caratteristiche e prestazioni del tutto straordinarie rispetto ai dispositivi tradizionali. Micra è un minuscolo dispositivo di due centimetri, del peso di appena due grammi (un decimo degli apparecchi tradizionali), che viene impiantato senza l’ausilio della chirurgia ma semplicemente per via transvenosa attraverso una iniezione nella vena femorale. Niente cicatrici che potrebbero indurre infiammazioni, dunque, tempi di intervento rapidissimi (circa 30 minuti), nessuna degenza ospedaliera e, fatto altrettanto straordinario, il controllo può essere effettuato a distanza senza la necessità per il paziente di recarsi in ospedale. La cardiocapsula di stimolazione intracardiaca è stata applicata dal dottor Paolo Sabbatani, responsabile del Laboratorio di Elettrofisiologia dell’Unità Operativa Cardiologia Cesena, "Siamo estremamente soddisfatti del risultato di questo nostro primo intervento con Micra - fa sapere dal canto suo il dottor Andrea Santarelli, direttore dell’Unità Operativa della Cardiologia del Bufalini -. Grazie a questo intervento, la signora Iolanda è potuta tornare ad avere una normale frequenza cardiaca".

Micra ha un costo 5 o 6 volte superiore all’impianto tradizionale e viene ora utilizzato nelle grandi strutture cardiologiche d’Italia.