Erap Fano, l’ira dei condòmini: "Siamo ostaggio dei vicini"

Danneggiamenti, abbandono di rifiuti e persino falò. "Da quando l’appartamento è stato assegnato a un nucelo rom, non si vive più". Arriva la Polizia, l’Ente diffida

Un’auto col parabrezza in fratumi (foto D’Errico)
Un’auto col parabrezza in fratumi (foto D’Errico)

Fano, 5 aprile 2023 – “Ci sentiamo in ostaggio, tra sporcizia, danneggiamenti e incendi". Lo denunciano i residenti di una palazzina di edilizia popolare, nella frazione di Carrara, lungo la Flaminia. Stando a quanto riferiscono i residenti, tutto comincia quando un appartamento al terzo e ultimo piano viene occupato da una famiglia di nomadi, a cui viene assegnato l’alloggio dall’ente per le case popolari. "Ho perso la tranquillità – riferisce un pensionato di 75 anni, che vuole restare anonimo per il timore di ritorsioni – perché di sera tardi prendono a calci la mia porta e ne combinano di tutti i colori, dai rifiuti abbandonati dove capita, alla distruzione degli arredi del condominio".

Gli fa eco un altro residente, che lamenta un recente incendio di materiali plastici, proprio a ridosso dell’edificio: "Il fumo nero e tossico ha invaso i nostri ambienti: abbiamo avuto paura, per non parlare dei disagi". Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale di Fano, che hanno trasmesso una relazione dettagliata, corredata da foto, all’Erap, l’ente regionale per l’edilizia pubblica. Così è stata inviata una diffida a tutti i residenti, in cui si intima di agire nel rispetto della pacifica e civile convivenza, oltre alla rimozione e al corretto smaltimento dei rifiuti presenti intorno al caseggiato, invitando a un maggiore rispetto degli spazi comuni.

L’Erap sottolinea inoltre che, in caso del mancato rispetto di quanto richiesto, invierà una segnalazione al Comune per revocare l’assegnazione degli alloggi agli inadempienti. Tuttavia, come i residenti osservano, l’appello sarà destinato con molta probabilità a cadere nel vuoto. "Non ne possiamo più – sostiene un’altra residente, impegnata da anni nel volontariato – perché ci abbiamo provato in tutti i modi a dialogare con i rom, ma loro non ci hanno mai ascoltati e continuano a vivere noncuranti del rispetto degli spazi comuni e degli altri inquilini".

Nell’androne di ingresso, gli sportelli dei contatori del gas sono stati sfondati a pugni, mentre a una vettura in sosta nel parcheggio condominiale è stato fracassato il parabrezza. Lungo i vialetti, bucce di banana, rifiuti organici, cartacce, mentre attaccati alla rete di recinzione ci sono un tanica di benzina, elettrodomestici guasti, scarpe rotte, vecchie borse. Una marea di cianfrusaglie, sparse nel prato antistante, completa la cartolina di un condominio in cui regnano l’incuria e il degrado. Alcuni residenti hanno manifestato la volontà di chiedere un alloggio in un altro luogo, ma altri non lo ritengono giusto e chiedono con determinazione alle istituzioni di intervenire. Così, dopo il problema dei distacchi dell’acqua dagli alloggi popolari di Bellocchi, un’altra grana a Fano per l’Erap, ma soprattutto per gli assegnatari degli alloggi.