Peschereccio affonda nel porto di Fano, scattate misure anti-sversamenti

E’ successo l’altra mattina all’alba Il natante si chiama “Nettuno“, tonnara da smantellare. Al vaglio le cause dell’incidente

Nettuno, la tonnara ormeggiata al Porto e affondata l’altra mattina all’alba
Nettuno, la tonnara ormeggiata al Porto e affondata l’altra mattina all’alba

Fano, 22 agosto 2023 – Nella notte tra domenica e lunedì il Nettuno ormeggiato al porto di Fano ha iniziato ad imbarcare acqua e piano piano è affondato. Così da ieri mattina lungo viale Adriatico, di quel motopeschereccio dismesso e in attesa di salpare per nuovi lidi, dall’acqua si vede emergere solo la cabina di comando. Lo scafo è sommerso ma la sua dimensione si evince dalle panne che lo contornano per evitare sversamenti di petrolio in mare.

L’allarme in Capitaneria è scattato ieri alle 6. La Capitaneria, con la Protezione civile ha predisposto le panne galleggianti per la delimitazione dello specchio di mare interessato. Poi col nastro bianco e rosso ha chiuso il camminamento che costeggia viale Adriatico, per evitare che i curiosi, subito ammassati, potessero correre rischi. Non si registrano criticità ambientali.

"E’ un’ex unità da pesca passata al traffico – spiega la comandante del Circomare, Stefania Battista – iscritta nei registri navi minori e galleggiamento di Vibo Valentia. Era qui in attesa di trasferimento in altro porto". Sulla barca assicurata, che la gente del porto racconta essere una tonnara in demolizione, sono in corso le verifiche sulle cause dell’affondamento. Contattato il proprietario armatore per attuare le misure idonee a contenere sversamenti e per la rimozione, scongiurando così pericoli per le altre imbarcazioni ormeggiate lì attorno.