L'ingresso della proprietà di Claudio Gabellini e, nel riquadro, l'ex patron del Fano
L'ingresso della proprietà di Claudio Gabellini e, nel riquadro, l'ex patron del Fano

Fano (Pesaro e Urbino), 7 agosto 2020 - "L’amministrazione comunale rischia di sventrare una parte della città per realizzare, oggi, la strada Interquartieri pensata oltre 30 anni fa". Tra le "ville di pregio" che finiscono nella variante Gimarra (quella su cui il Comune ha deciso di investire i 20 milioni di euro della Regione per migliorare il collegamento Fano-Pesaro) c’è l’abitazione dell’imprenditore Claudio Gabellini, ex presidente del Fano Calcio, squadra ceduta solo tre giorni fa a Enrico Fattò Offidani di San Bendetto. Gabellini fa notare come la nuova strada "attraverserà completamente la mia proprietà e andrà ad incidere in un’area protetta, a ridosso del torrente Arzilla, ricca di fauna".

Per Gabellini, che tenterà di tutelarsi legalmente – "darò incarico ai miei avvocati per verificare come opporci" – la soluzione scelta dall’amministrazione è "la più invasiva per l’impatto che avrà su Gimarra". La strada di completamento dell’Interquartieri – la variante Gimarra – parte dalla terza rotatoria di via Aldo Moro per finire, dopo essere passata sulle colline della città ed avere attraversato alcune proprietà, sulla Statale 16, poco prima dell’ex hotel Riviera. Lungo il percorso, una lingua di asfalto di 3 chilometri e mezzo, saranno realizzate 3 rotatorie, di cui una davanti alla chiesa del Carmine, e 2 gallerie, una delle quali nella proprietà dell’ex amministratore Luciano Benini.

"Si potevano prendere altre decisioni – fa notare Gabellini – penso alla complanare all’A14, come ha fatto Senigallia, o al casellino di Fenile. Invece si è scelto di cementificare le colline con trincee e sbancamenti che non serviranno proprio a nulla se non a congestionare ulteriormente il traffico a Gimarra". La variante Gimarra, già approvata dalla giunta mercoledì, prima di essere inviata in Regione, entro il 13 agosto, dovrà superare l’esame del consiglio comunale convocato per martedì 11. Quattro le opzioni prese in esame dall’amministrazione comunale ed oggetto di uno studio tecnico ed economico prima della scelta definitiva: la variante Gimarra (19milioni 217mila euro), la variante di Roncosambaccio (20milioni di euro), la variante in affiancamento all’A’14 (7milioni 763mila euro) e la variante di via della Necropoli (oltre 10milioni di euro). A queste si sarebbe aggiunta una quinta ipotesi (la strada che sarebbe dovuta passare sotto il cimitero dell’Ulivo per poi inoltrarsi verso la Statale 16 con una galleria lunga 1 km e mezzo) subito esclusa per i costi: 30 milioni. L’obiettivo era trovare un collegamento tra Fano e Pesaro alternativo alla Statale. Che invece resta la principale via di comunicazione.