Blitz della Finanza, maxi sequestro di prodotti pericolosi

Individuati 267.000 beni di consumo non a norma nei supermercati, nelle parafarmacie e negli esercizi commerciali all'ingrosso gestiti da imprenditori cinesi

Una parte dei prodotti sequestrati dalla Guardia di Finanza

Una parte dei prodotti sequestrati dalla Guardia di Finanza

Porto Sant'Elpidio (Fermo) 19 dicembre 2023 - Oltre 267.000 prodotti non conformi agli standard di sicurezza e potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori sequestrati. E’ questo il bilancio di un’operazione messa segno dagli uomini del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Fermo che, con l’approssimarsi delle festività natalizie, hanno intensificato le attività volte alla tutela della sicurezza del consumatore, mediante mirati controlli finalizzati a riscontrare il rispetto della specifica disciplina.

In particolare, militari del Nucleo di polizia economico finanziaria, nell’ambito dell’esecuzione di servizi d’istituto che hanno interessato imprenditori operanti nella vendita all’ingrosso e al dettaglio, hanno sottoposto a sequestro oltre 267.432 prodotti di vario genere. Le operazioni si sono concretizzate nella verifica della corretta etichettatura, della regolare apposizione del marchio CE - che certifica la sicurezza dei beni - nonché sulla legittimità della messa in commercio di prodotti alimentari, farmaceutici e parafarmaceutici.

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Grazie al costante controllo economico del territorio, i militari sono riusciti a individuare alcune attività di Porto Sant’Elpidio gestite da imprenditori di etnia cinese che, in violazione delle norme vigenti, hanno tentato di immettere in commercio prodotti privi delle indicazioni in lingua italiana, ovvero non autorizzati nell’Unione Europea.

Nel dettaglio, le fiamme gialle fermane, in possesso di specifiche competenze nel settore e coadiuvati da esperti funzionari dell’Asur Marche, hanno fatto accesso presso alcune imprese commerciali locali, organizzate sotto forma di veri e propri supermercati, parafarmacie e depositi, per controllare accuratamente i prodotti presenti al loro interno e destinati alla vendita accertandosi, inoltre, dell’eventuale presenza di lavoratori irregolari.

Le operazioni hanno permesso di intercettare un’ingente quantità di merce, costituita da generi alimentari privi di etichettature e tracciabilità; prodotti elettrici ed elettronici sprovvisti delle indicazioni stabilite dal codice del consumo; cosmetici, farmaci e parafarmaci del tutto privi di certificazione ed etichettatura attestante i componenti chimici presenti e la non pericolosità per gli utilizzatori.

Solo il tempestivo intervento dei finanzieri ha impedito che oltre 267.000 prodotti potenzialmente non sicuri venissero immessi in commercio a discapito dei consumatori. Nello specifico, sono stati sottoposti a sequestro, in violazione delle rispettive normative europee e nazionali vigenti: 5.500 prodotti alimentari vari, 16.400 articoli vari sprovvisti delle rispettive indicazioni in lingua italiana, 6.000 prodotti cosmetici; 239.000 integratori di natura alimentare e 532 prodotti farmaceutici. Pertanto i finanzieri hanno proceduto ad elevare le contestazioni di rito e a segnalare i rappresentanti legali delle ditte alle autorità competenti in ragione della specifica normativa, vale a dire Camera di Commercio, Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, Ast di Fermo e Comune di Porto Sant’Elpidio.