Calcinaro chiude il 2023: "Innamorato della mia città"

Da Campiglione ai 15 milioni per Fontevecchia, fino agli aiuti alle famiglie in difficoltà: il sindaco fa il punto nella conferenza di fine anno.

Calcinaro chiude il 2023: "Innamorato della mia città"
Calcinaro chiude il 2023: "Innamorato della mia città"

Fermo lascia il 2023 con tanti cantieri aperti, con un certo ottimismo per il futuro, con progetti avviati e diversi sogni da realizzare. È il bilancio del sindaco Paolo Calcinaro a due giorni dalla fine dell’anno, per la città di cui si dice innamorato: "E’ la mia città, il posto che amo, sottolinea il primo cittadino che si dice anche pronto ad un eventuale terzo mandato, è una discussione tra Anci e il Governo, vedremo, in ogni caso, se anche non potessi più fare il sindaco, io qui resto e non lascio di certo in mano Fermo a chi non ne ha a cuore il destino, anche a costo di sacrificare la mia prospettiva politica".

Il 2023 per Calcinaro è stato l’anno del grande lavoro per i 100 milioni di Pnrr che la città ha ricevuto "e questo non è da poco perché ci ha consentito di rispettare, con il grande lavoro di tutti gli uffici, i termini stringenti, è un lavoro mastodontico di carte che ci consente di stare tranquilli per i lavori e di impostare un grande futuro per la città". Il 2023 è stato anche l’anno della variante di Campiglione che, là dove c’è un ospedale, doveva accompagnare questa nuova struttura con una crescita di sviluppo della zona: "Questo ha portato a tante richieste e situazioni che si sbloccano, sono partiti i lavori per l’outlet Nero Giardini, arriverà una importante catena nazionale di fast food, tra il Super 8 e l’Oasi c’è un’area sbloccata acquistata da un imprenditore della zona che farà un completamento, gli interessi sono veramente tanti. Sono lavori che possono e riescono a dare una visione di futuro importante anche per il centro storico". Nel cuore della città due i progetti che cambiano il volto di Fermo, il primo Fontevecchia, con 15 milioni da spendere: "Stiamo finendo il progetto esecutivo, per portare metà della nostra università proprio qui, in via Brunforte l’ateneo cresce in corsi e numeri, nel 2025 ci sarà un nuovo corso sempre legato al tema sanitario, nel 2023 è partita la magistrale in infermieristica, c’erano 25 posti e sono arrivate 440 domande, lo allargherà la Politecnica delle Marche, noi ci puntiamo sempre, dove università c’è sviluppo, movimento, economia". L’altro punto fermo è l’ex mercato coperto con Its e Confindustria, con il forte imprinting alberghiero di Porto Sant’Elpidio ci saranno corsi professionalizzanti con spazi aperti anche a iniziative cittadine, un rilancio con almeno sette tipologie di corsi. Intanto è entrato nel vivo il Natale di Fermo, i commercianti che resistono, il food che è ripartito molto bene: "Il commercio lotta con i denti, una sfida titanica, noi teniamo le tassazioni più basse possibile, serve un cambio di mentalità da parte della popolazione, per cercare di comprare in zona per sostenere la propria comunità e non farsi tentare dall’on line". Progetti e lavori che per si innestano su una base chiara: l’attenzione al welfare sociale e ad una fiscalità equa: "Cerchiamo sempre iniziative nuove per sostenere le famiglie anche a fronte di qualche mancanza dal governo nazionale, dopo 20 anni non sono arrivate risorse nazionali su affitti elevati, abbiamo trovato risorse nostre. Abbiamo reintrodotto il baratto amministrativo, 418 famiglie fermane che hanno avuto agevolazione di una rata della Tari, abbiamo appena approvato un bilancio che mette risorse nostre su questo".

Angelica Malvatani