Dispersione scolastica. Bar e ristoranti, un corso gratuito dedicato ai ragazzi

Per arginare il fenomeno dei giovani che non studiano e non lavorano ecco le lezioni per imparare i segreti della ristorazione. Della durata di tre anni, prevede stage formativi nelle aziende .

Dispersione scolastica. Bar e ristoranti, un corso gratuito dedicato ai ragazzi

Giovani al lavoro in cucina.

Non studiano, non lavorano e forse non vivono bene. In Italia quello dei Neet, l’acronimo inglese di Not in Education, Employement or Training per indicare la fascia tra i 15 e i 29 anni che non ha un impiego né si dedica ai libri, è in costante aumento. Come aiutare questi ragazzi a costruirsi un futuro? Una risposta potrebbe arrivare dal quarto corso presentato ieri a Servigliano per diventare ‘Operatore della Ristorazione’: le lezioni, completamente gratuite, sono rivolte rivolto a giovani di età inferiore ai 16 anni, in obbligo di istruzione, che abbiano conseguito o stiano conseguendo la licenza media.

Il corso, è stato organizzato dall’impresa sociale Wega in collaborazione col Comune di Servigliano e l’Ambito Sociale XIX. Un progetto nato per arginare il fenomeno della dispersione scolastica, offrendo l’opportunità ai ragazzi di acquisire nozioni utili per l’accesso nel mondo del lavoro. Non è un caso che l’80% dei ragazzi che hanno partecipato ai tre corsi precedenti, abbiano già trovato impiego. Il corso partirà ad aprile le iscrizioni sono aperte, per info è possibile contattare lo 0736-848619 oppure per mail info@wegaformazione.com.

Il corso avrà la durata di 3 anni e prevede stage formativi in attività del territorio, alternanza scuola – lavoro e lezioni teoriche e pratiche presso i locali del complesso monastico di Santa Maria del Piano a Servigliano, le lezioni si terranno in orario mattutino dal lunedì al venerdì, il trasporto e il materiale del corso sarà gratuito. Al termine sarà rilasciata la qualifica di ‘Operatore della ristorazione’ inquadrato come livello EQF 3. "Proprio in questi giorni stiamo concludendo il triennio del terzo corso – spiega Domenico Baratto, presidente Wega –. Nell’ultimo anno grazie allo chef Monica Peroni, al corpo docente e ai tutor è stato svolto un grande lavoro di integrazione culturale di carattere culinario, i risultati sono stati straordinari. Una grande opportunità per ragazzi che sono ‘ultimi’ nel mondo della scuola, l’80% dei ragazzi usciti da questi corsi hanno trovato lavoro". "Questo progetto possiede un grande valore sociale, formativo ed economico – spiega Alessandro Ranieri, coordinatore dell’Ambito XIX – si vanno a recuperare ragazzi che si trovano ai margini del settore formativo, che in questo maniera possono riprendere gli studi, maturare autostima attraverso un percorso professionale, ottenendo l’opportunità di integrarsi subito nel mondo del lavoro". "Visti i partner di questo progetto il risultato era garantito – dichiara il sindaco Marco Rotoni – abbiamo ideato un modello efficace, che avrà una positiva ricaduta sul territorio. Questi ragazzi porteranno un ricambio generazionale, nuove idee nel servizio delle strutture ricettive del territorio offrendo un importante servizio turistico con ricadute sull’economia locale".

Alessio Carassai