Katana e coltello, quattordici mesi di reclusione

Era stato sorpreso in casa con una katana e un coltello a serramanico a doppia lama. Per questo motivo la...

Katana e coltello, quattordici mesi  di reclusione

Katana e coltello, quattordici mesi di reclusione.

Era stato sorpreso in casa con una katana e un coltello a serramanico a doppia lama. Per questo motivo la polizia lo aveva denunciato alla Procura della Repubblica di Fermo e per lo stesso motivo è finito davanti al giudice del tribunale di Fermo. Si tratta di un marocchino di 33 anni, domiciliato a Porto San Giorgio, che, al termine del processo è stato condannato a un anno e due mesi per detenzione abusiva di armi. La katana di grosse dimensioni e il coltello erano stati rinvenuti dai poliziotti nel giugno 2017 nell’ambito delle attività volte al contrasto dei reati predatori e antiterrorismo. L’operazione si era svolta partendo dai primi riscontri investigativi e dai precedenti di polizia che il marocchino annoverava per lesioni personali, violazioni della legge sugli stupefacenti, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, estorsione e porto di oggetti atti ad offendere. Gli agenti avevano eseguito una perquisizione presso l’abitazione del giovane. Durante l’attività di controllo, i poliziotti avevano rinvenuto, nella camera da letto del marocchino, una spada giapponese, modello katana, con relativa custodia in legno di colore marrone chiaro, della lunghezza di un metro e con la lama della lunghezza di 67 centimetri. Sempre durante la perquisizione, nel soggiorno dell’appartamento del 23enne extracomunitario, gli uomini del commissariato avevano trovato anche un coltello a serramanico, con doppia lama, una superiore e l’altra inferiore, della lunghezza di 26 centimetri.

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