La pecora rubata dal presepe ritrovata in pezzi: "Che inciviltà"

Un gesto di vandalismo ha distrutto la pecora del presepe monumentale di Piazzale Azzolino, lasciando i pezzi abbandonati lungo via Sant'Anna. La comunità è indignata per l'atto di spregio e l'offesa ai riti religiosi. Le opere d'arte devono essere protette e non lasciate incustodite.

La pecora rubata dal presepe ritrovata in pezzi: "Che inciviltà"
La pecora rubata dal presepe ritrovata in pezzi: "Che inciviltà"

Un gesto non per rubare ma per distruggere. Non è stata portata via la pecora del presepe monumentale di Piazzale Azzolino, in realtà è stata distrutta pochi metri sotto e i pezzi abbandonati lungo via Sant’Anna, quasi fosse un gesto di spregio e un insulto alla comunità tutta. A dirlo è Giuseppina Giacobbi che in quella zona del centro storico vive e che ha trovato pezzi della figura scomparsa dal presepe, poche ore dopo la prima segnalazione: "Sembrava uno spezzatino di pecora – commenta Giacobbi – ci sarebbe da ridere se non fosse gravissimo, un gesto inqualificabile che offende anche i nostri riti religiosi e il significato stesso del presepe. Abbiamo recuperato i pezzi e li abbiamo consegnati al legittimo proprietario che li ha riconosciuti, è molto dispiaciuto perché si tratta di oggetti di valore, in origine nati per il film ‘Mamma ho perso l’aereo’. Abbiamo davvero fatto, tutti, una pessima figura".

Secondo Giacobbi quel presepe andava protetto diversamente, non si possono lasciare opere d’arte incustodite e nella disponibilità di tutti: "Del resto è un po’ come va qui in via Sant’Anna e nelle vie sotto, siamo nelle mani dei vandali, giorno e notte. Spiace vedere però che in questa città non ci si curi nemmeno delle opere d’arte, si potevano lasciare così quelle figure tanto preziose, come se fosse niente? Siamo tutti molto dispiaciuti, la qualità della vita del centro storico negli ultimi anni è molto peggiorata e nessuno ci fa niente, poi facciamo venire gente da fuori a organizzare cose e li lasciamo soli, nelle mani dei vandali. Non mi pare questo il modo di gestire le cose".