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7 mag 2020
fabio castori
Cronaca
7 mag 2020

Mascherine requisite, l'imprenditore di Fermo "Assurdo"

Claudio Trasatti: "Sono 315mila, arrivano dalla Cina e 20mila vanno al Senato". Salvini: prese e destinate alla Protezione civile

7 mag 2020
fabio castori
Cronaca
RAVAGLIA 06/05/20 CESENA VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE CONSENGNAO MASCHERINE NELLE BUCHETTE DELLE LETTERE DI OGNI ABITAZIONE DURANTE FASE 2 EMERGENZA CORONAVIRUS
La Protezione civile distribuisce mascherine
RAVAGLIA 06/05/20 CESENA VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE CONSENGNAO MASCHERINE NELLE BUCHETTE DELLE LETTERE DI OGNI ABITAZIONE DURANTE FASE 2 EMERGENZA CORONAVIRUS
La Protezione civile distribuisce mascherine

Fermo, 7 maggio 2020 - Erano appena arrivate regolarmente dalla Cina su ordinazione dell’imprenditore fermano, Claudio Trasatti, ed erano destinate una parte al Senato , l’altra a trenta farmacie . Stiamo parlando di 315mila mascherine generiche che sono state bloccate e requisite dagli operatori della dogana di Civitanova Marche su ordine del commissario Arcuri e dirottate alla Protezione Civile.

E’ accaduto ieri pomeriggio ed il sequestro è già diventato un caso nazionale . A spiegare come è andata è proprio Trasatti, che aveva già importato 100mila mascherine, sempre dalla Cina, senza avere alcun problema: "Non so in realtà cosa sia accaduto questa volta. Mi risulta soltanto che 315 mila mascherine sono bloccate al porto di Civitanova senza una motivazione esauriente . Le ho importate regolarmente dalla Cina e sono mascherine del tipo chirurgico. Non avendo il marchio Ce sono state declassate a dispositivo generico, ma non illegale . Un quantitativo di 20mila pezzi era destinato al Senato, le altre alle farmacie. Le mascherine, ordinate circa un mese fa, quando i prezzi erano alle stelle, sono state vendute a 55 centesimi ognuna e il mio guadagno è di tre centesimi . Nonostante il bassissimo ricarico, non mi sono tirato indietro ed ho sfruttato i miei rapporti commerciali con la Cina per fornire un servizio all’Italia. Ora rischio di pagarne le spese io. Questo è inaudito".

Sulla vicenda è intervenuto anche il numero uno delle Lega Matteo Salvini : "315mila mascherine ordinate, pagate ma requisite a Civitanova Marche dal commissario Arcuri per destinarle alla Protezione civile nazionale. Risultato: trenta farmacie, che avevano versato l’acconto, si ritrovano senza dispositivi. È l’ennesimo episodio di una lunga serie: chiederemo spiegazioni ".

Spiegazioni che arrivano dal deputato Pd, Mario Morgoni: "Gli uffici del commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, requisiscono tutti i dispositivi e le attrezzature necessari al contenimento e al contrasto del Covid 19 che vengono importati nel nostro Paese da soggetti diversi da quelli preposti alla gestione dell’emergenza stessa. Gli importatori privati che provano a far arrivare nel nostro Paese questi dispositivi a fini commerciali , come nel caso della requisizione avvenuta nelle Marche, non sono certo tra questi. Non solo, qualora questi dispositivi non hanno impresso il marchio Ce , gli stessi non possono essere messi in commercio in Italia, né tantomeno venduti dalle farmacie".

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