Mosconi nella sua Arezzo. Ultime chance salvezza

L’attuale tecnico della Fermana in Toscana ha giocato gli anni migliori della sua carriera da portiere e insieme a lui c’era anche il vice Mattoni.

Mosconi nella sua Arezzo. Ultime chance salvezza

Andrea Mosconi

L’ultimo miraggio di salvezza per la Fermana sarà ad Arezzo. Domenica 24 alle 14 i gialloblù saranno di scena allo ’Stadio Città di Arezzo’ per provare a salvare il salvabile. Ovviamente solo una vittoria potrebbe rilanciare un minimo le speranze di permanenza in Serie C della squadra, ma più i giorni passano e più queste si affievoliscono. Chi certamente non ha mollato è il mister, Andrea Mosconi. Questo rush finale di stagione per lui è l’occasione della vita, all’esordio assoluto in Serie C dopo tanta tanta gavetta in D. Il destino ha voluto che la possibilità di giocarsi le sue probabili ultime carte tra i professionisti arrivino proprio ad Arezzo, città a lui cara. Infatti in Toscana ha giocato gli anni migliori della sua carriera da portiere. Insieme a lui, con la maglia dei granata, c’era proprio quel Maurizio Mattoni che ha voluto come suo vice anche alla Fermana, dopo l’ottima parentesi insieme sulla panchina del Tolentino. I due sono stati assoluti protagonisti della stagione 1995/1996 dell’Arezzo, Mosconi come detto in porta, e Mattoni sulla trequarti con la 10 sulle spalle e un calcio da punizione fenomenale. In quell’annata sulla panchina c’era un giovanissimo Serse Cosmi, alla sua seconda esperienza in assoluto sulla panchina di una prima squadra. Al primo colpo Cosmi, Mosconi e Mattoni vincono il campionato di Serie D, riportando l’Arezzo in C2 dove mancavano da tre anni, dopo il fallimento societario. Sia Mosconi che Mattoni rimangono anche in Serie C2, il trequartista scala un po’ nelle gerarchie e finisce per racimolare 14 presenze. Mosconi invece ha la piena fiducia di Cosmi e lo tiene come titolare per tutto il campionato, fino a quella semifinale playoff persa contro la Maceratese con Colantuono in difesa e Giovanni Pagliari in panchina. Quel gruppo della Serie D è rimasto molto unito ancora oggi, tant’è che diversi compagni aretini avevano presenziato al matrimonio di Mattoni nel 2012, e chissà che non ritornino allo stadio di Arezzo anche loro per ritrovare i vecchi compagni. Nello scorso dicembre sia Mosconi che Mattoni erano tornati ad Arezzo per la serata dedicata a Serse Cosmi, "Cosmilandia". Ora però, come ha ripetuto più volte l’ex portiere, non bisogna guardare in faccia nessuno. "L’Arezzo è una grande squadra, lotta per i playoff, ma non dobbiamo guardare gli avversari", così aveva detto dopo il pareggio contro il Sestri Levante. I colori sulla tuta sono quelli gialloblù della Fermana e si pensano solo a quelli. Dolci ricordi del passato, che però rimarranno lì, almeno per 90 minuti. Mosconi e la squadra sono totalmente concentrati sul fare bene e soprattutto vincere, se non per la salvezza quantomeno per la gloria.

Filippo Rocchi